Politica

Usa 2016: Election Day

Usa 2016: Election Day
Paolo Cocuroccia

Meriaterraneonews ha deciso di seguire in diretta l’election day americano e di riportare lo spoglio dei risultati man mano.

Va spiegato che c’è una netta differenza tra l’exit poll e una proiezione di voto: mentre l’exit poll è una mera dichiarazione di voto al seggio, senza nessuna conferma reale, la proiezione di voto si basa invece su percentuali reali, rese note direttamente dai seggi durante lo spoglio.

1.45: alla luce delle prime proiezioni, Trump è in vantaggio: 24 grandi elettori contro i soli 3 della Clinton. Finora la democratica prende solo il Vermont.

2.05: chiudono i seggi in Florida e in Pennsylvania, due degli stati chiave per arrivare alla Casa Bianca.

2.30: secondo le proiezioni la Clinton passa per la prima volta in vantaggio. In questo momento è a 68 grandi elettori, contro i 57 conquistati da The Donald.

2.50: sorpasso di Trump. Il candidato repubblicano è a 82 grandi elettori. Hillary Clinton è ferma a 68.

3.05: secondo la NBC i repubblicani manterranno il controllo della Camera dei Rappresentanti. È il primo media a sbilanciarsi in questa nottata.

3.25: secondo le proiezioni Trump sarebbe in netto vantaggio nei confronti della candidata democratica. Siamo a 148 contro 94.

3.40: brutte notizie dalla borsa. I dati che stanno uscendo dai seggi segnano il calo di Wall Street. I mercati americani sembrano soffrire nettamente l’avanzata del tycoon.

4.15: le proiezioni danno Trump in vantaggio nella decisiva Florida. Secondo il complesso meccanismo americano, la Florida è uno degli stati chiavi per arrivare alla Casa Bianca, con i suoi 29 grandi elettori.

4.45: l’attuale presidente in carica, Barack Obama cerca di riunire un paese diviso dal veleno della campagna elettorale più divisiva che la storia americana ricordi: “cari concittadini, ricordate che non importa cosa accadrà stanotte. Domani il sole sorgerà come ogni mattina e l’America sarà ancora il più grande paese al mondo”.

5.00: Trump conquista anche l’Ohio, che con 18 grandi elettori viene considerato uno degli stati chiave per la corsa alla Casa Bianca.

5.15: Donald Trump è sempre più vicino al “magic number” dei 270 grandi elettori. Al momento siamo a 220 contro i 131 della Clinton.

5.30: continua il nervosismo dei mercati, che risentono dell’avanzata di Trump. La borsa di Tokio ha registrato un calo del 4.91%.

6.00: Trump si avvicina sempre di più alla Casa Bianca, vincendo anche in Wisconsin e Iowa. Al momento siamo a 235 grandi elettori contro 209.

6.15: “Come faccio ad andare in Canada”? Esplodono le domande per fuggire da Trump. Il modo più comodo per uscire dagli Usa e rifarsi una vita è il refrain che in queste ore impazza su google.

6.25: Trump sembra essere passato in vantaggio anche in Pennsylvania, che conta 20 grandi elettori, uno Stato storicamente democratico. Siamo a 255 contro 215.

6.35: Clinton vince in Nevada, uno degli stati in bilico per la corsa alla Casa Bianca, e rosicchia 6 grandi elettori all’avversario, portandosi a 221 contro i 255 di Trump.

6.40: i dati reali dicono che Clinton può ancora farcela. Nel Senato i repubblicani sono in vantaggio di 48 a 47 e nella Camera siamo a 221 contro i 165 dei democratici. La sfida è ancora aperta.

6.50: iniziano a circolare i video con l’esultanza degli elettori di Trump e le lacrime dei democratici. Lo staff di Trump è raggiante: ” È una grande notte per l’America”.

7.10: secondo fox news è ancora presto per decretare un vincitore. Il canale di Rupert Murdoch, apertamente conservatore, siamo a 254 grandi elettore per Trump contro i 218 di Hillary.

7.25: ancora più cauta la Cnn, canale decisamente più indipendente di fox news, che dà il repubblicano a 244 e la Clinton a 215. Secondo i giornalisti dell’emittente della Time Warner è troppo presto per assegnare alcuni stati. Il canale infatti titola che “in Michigan, New Hampshire, Pennsylvania and Wisconsin is TOO CLOSE TO CALL”.

7.35: secondo la Cnn, Trump guida la corsa a 247 contro 215. Anche se ininfluente, il voto nazionale è sempre un buon metro di paragone: Trump finora ha registrato 55,4 milioni di voti e Clinton 54,2.

7.45: Negli stati in bilico pesano le decisioni dei candidati indipendenti, entrambi vicini a posizioni di sinistra, di candidarsi ad ogni costo: il libertario Gary Johnson e la verde Jill Stein hanno raccolto entrambi qualche milione di voti, specialmente negli stati più in bilico.

7.50: Sky TG 24 rompe gli indugi e titola “Donald Trump eletto presidente USA”. Secondo l’emittente di Murdoch infatti Trump avrebbe raggiunto 275 grandi elettori, superando così il ” magic number” di 270.

7.55: anche Rai news 24 si prende la responsabilità di dare Trump vincitore, nonostante stiano ancora calcolando in Pennsylvania e Michigan, e titola “Trump presidente. Attesa per annuncio ufficiale”.

8.00: secondo Euronews, Cnn e Fox news è ancora presto per assegnare un verdetto. Trump è ancora fermo a 247 grandi elettori, contro i 218 della Clinton.

8.10: John Podesta, responsabile della campagna elettorale di Hillary Clinton, interviene al quartier generale annunciando che la Clinton non parlerà per stanotte. Ha invitato inoltre tutti ad attendere i risultati e soprattutto a non dare Hillary già per spacciata.

8.35: mentre la Clinton ha deciso di rimanere a casa, mandando il capo della sua campagna a parlare in pubblico, Trump è appena arrivato al quartier generale dei repubblicani. A meno di clamorosi colpi di scena, Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Si attende solo l’ufficialità.

8.45: sono usciti i risultati della Pennsylvania. Dopo 28 anni di dominio democratico, lo stato passa ai repubblicani. Ora c’è l’ufficialità. Trump ha vinto le elezioni. Proprio in questi minuti Clinton si è congratulata telefonicamente col nuovo presidente.

Politica
Paolo Cocuroccia

Romano da sette generazioni, caustico, autoironico e con una vena di romantica follia, ha fatto il mediatore culturale fino al 2009, quando viene coinvolto da Bocconetti e Sansonetti nella redazione de Gli altri. Laureato alla Sapienza di Roma con una tesi in modelli di democrazia digitale, collabora con Huffington Post di Lucia Annunziata. Da sempre affascinato dall'estero, è stato diversi anni delegato ufficiale all’internazionale pirata, inviato negli States per conto di "Tutto mercato web" e "Tennis World Italia", addetto stampa del servizio civile austriaco e tuttora Camp leader e formatore nel servizio civile internazionale.

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