Attualità

All’estero vince il “Sì”
Affluenza oltre il 30%

All’estero vince il “Sì”
Affluenza oltre il 30%
Bianca Chiriatti

Gli italiani all’estero scelgono il “”: su quattro milioni di aventi diritto al voto per il referendum costituzionale di ieri, un milione e duecentomila si sono presentati alle urne (il 30,74%), facendo vincere il “Sì” con il 64,70% delle preferenze, contro il 35,30% per il “No”. Un risultato già previsto dai sondaggi e una partecipazione massiccia, principalmente in Europa e America settentrionale, che ha lasciato, tuttavia, una nota di stupore per le oltre 21mila schede nulle e le 9297 bianche.

Nella sola Europa, il 62,42% degli elettori ha votato per il “Sì”, che ha vinto agevolmente in Francia (66,8%), Regno Unito (62,7%), Germania (61%), Turchia (59,98%). In controtendenza i voti di Russia e Norvegia, dove ha invece trionfato il “No”. La riforma è stata bocciata anche in Giamaica e in Giappone, in cui il “No” ha vinto, rispettivamente, con il 60% e il 55,7% dei voti. Negli Stati Uniti il 58,87% degli elettori ha votato “Sì”, stesso risultato del Canada, dove la riforma sarebbe stata approvata con il 67,1%. Le percentuali più alte di vittoria del “Sì” sono state registrate, tuttavia, in Brasile (84,23%) e Colombia (76,1%), nonostante l’America meridionale sia stato, nel complesso, il continente con la minore affluenza ai seggi (25,4%).

E dall’hangar di Castelnuovo di Porto, a pochi chilometri di Roma, dove si è svolto lo scrutinio dei voti degli italiani all’estero, sono giunte anche alcune curiosità, che riguardano una serie di oggetti trovati all’interno delle buste contenenti le schede elettorali. Il consigliere regionale del Lazio del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, ha citato un po’ di oggetti “intrusi”: <<Un assegno da settemila sterline. Una lettera indirizzata a una banca. Scontrini fiscali, un passaporto, e perfino una nota di protesta al Consolato per sottolineare che l’elettore non può più votare in quanto deceduto>>.

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Bianca Chiriatti
@biancaberry88

Classe 1988, leccese, praticante giornalista. Attualmente iscritta al Master in Giornalismo di Bari, la sera mette via occhiali e iPad e si esibisce cantando nei locali con suo papà. Mancina, interista, logorroica, sogna di poter vivere parlando e scrivendo di musica e spettacolo, anche se per amore ha cominciato ad appassionarsi di tecnologia e innovazione. Già nello staff di TedxLecce e Medimex, sguazza con piacere nel mondo dei social network, specialmente di Twitter, grazie al quale si è guadagnata diverse ospitate in radio, la pubblicazione di un racconto e una tesi di laurea sul magazine Rolling Stone, redatta insieme a due critici musicali di Repubblica. Fra i suoi scheletri nell’armadio ci sono la paura degli insetti e un video su YouTube da più di un milione di visualizzazioni, in cui fa un’esibizione di cup song insieme a sua sorella Martina. Ah, occhio a parlare in inglese in sua presenza: è laureata in Lingue e spietata quando c’è da correggere una pronuncia.

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