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Bianca e silenziosa: Bitonto sotto la neve è anche questo

Bianca e silenziosa: Bitonto sotto la neve è anche questo
Vincenzo Murgolo

Siamo abituati a sentir parlare della neve che negli ultimi giorni è caduta sulla Puglia, e su Bitonto in particolare, solo in termini negativi. Scenario comprensibile, dato che una nevicata del genere non si vedeva dal 1993 e visti anche i numerosi disagi causati. Parlarne solo in questi termini, tuttavia, rischia di essere un atto di verità solo parziale. Sotto la neve, infatti, il Comune barese ha saputo mostrare anche aspetti di sé che molti dei suoi stessi cittadini non conoscevano affatto.

Alcuni scorci, per esempio, hanno trasmesso un grande senso di pace a chi li osservava ricoperti dalla coltre bianca. Un senso di pace tangibile soprattutto in quelle fasce orarie in cui è zittito il trambusto dei bambini che si lanciano palle di neve, dei genitori in apprensione e dei ragazzi che affollano bar e pub per gustare qualcosa di caldo contro il freddo esterno.

È così accaduto che Corso Vittorio Emanuele II, una delle due arterie principali della città, si sia ritrovato delimitato da una villa comunale costeggiata da alberi i cui rami sono ricolmi di neve depositata e le cui palme sembrano due enormi colonne portanti, dall’altro da una Porta Baresana e da un Torrione Angioino non più epicentri della movida, ma monumenti e pezzi di storia apprezzabili in tutta la loro maestosità.

 

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Vincenzo Murgolo
@VincenzoMurgolo

Nato a Bitonto il 21 giugno 1988, ha il privilegio di compiere gli anni nello stesso giorno in cui li compie tale Michel Platini. Maturità scientifica e laurea ottenuta in scienze della comunicazione con una tesi di laurea dal titolo “Giornalismo sportivo. Tra tradizione cartacea e innovazione online”. Giornalista pubblicista dal 2013, è attualmente iscritto al Master in Giornalismo dell’Università di Bari. Amante del calcio e juventino doc, ha lavorato come addetto stampa per la squadra di calcio del proprio paese e, dopo aver collaborato con Calciomercato.com (sito allora diretto da Xavier Jacobelli), da un anno impegna i propri weekend indossando cuffia e microfono per raccontare ciò che accade sui campi della Lega Pro. Nel maggio del 2015 ha partecipato, in qualità di speaker, alla realizzazione della fase interna della Gazzetta Cup (torneo di calcio giovanile patrocinato dalla Gazzetta dello Sport) e un mese più tardi ha fatto parte dello staff della finale nazionale svoltasi allo stadio Olimpico di Roma. Altre passioni: la lettura, la fotografia, i social network (dategli un tweet da scrivere e vi solleverà il mondo!), la buona cucina e la buona musica. La serata perfetta è quella in cui ci sono le ultime due cose citate, magari con l’aggiunta della giusta compagnia e di un buon bicchiere di vino

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