Cultura

È morto Andrea Camilleri Il “papà” di Montalbano

È morto Andrea Camilleri Il “papà” di Montalbano

Andrea Camilleri è morto alle 8.20 di oggi a Roma nell’ospedale Santo Spirito, dove era ricoverato dal 17 giugno in seguito a un arresto cardiaco. Aveva 93 anni. La morte è stata comunicata dalla Asl Roma 1, che ha spiegato che “le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali”.

Camilleri è stato uno degli scrittori più amati e di successo degli ultimi 20 anni. La sua serie di libri, iniziata nel ’94 con “La Forma dell’Acqua”, che racconta le indagini del commissario Montalbano in Sicilia, è stata un successo editoriale riconosciuto anche all’estero. Dai romanzi è stata tratta anche l’omonima serie televisiva di grandissimo successo, in onda sulla Rai e apprezzata anche fuori dall’Italia, con protagonista Luca Zingaretti. Camilleri, nato nel 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, ha tuttavia raggiunto il successo solo in età già avanzata, a quasi 70 anni, dopo una lunga carriera di regista, sceneggiatore e funzionario della RAI. La prima casa editrice a dargli un’opportunità è stata la palermitana Sellerio, che tuttora pubblica Montalbano.

È stato uno degli scrittori più attivi e prolifici, con più di cento libri pubblicati. Anche negli ultimi anni, ormai cieco, ha continuato a scrivere dettando i suoi romanzi all’assistente Valentina Alfierj. L’ultimo suo lavoro dal titolo “Il cuoco di Alcyon” e con protagonista Montalbano, il cui nome è dovuto al giallista spagnolo Manuel Vazquez Montalban, è uscito lo scorso 30 maggio. Inoltre ha recitato, negli ultimi anni, al Teatro Greco di Siracusa interpretando Tiresia, l’indovino tebano cieco che, nell’Odissea, indicò la via a Ulisse.

Camilleri è stato famoso per il suo stile di scrittura capace di intrecciare l’italiano con il siciliano: il vigatese, dal nome del paese immaginario Vigata, in cui sono ambientate le storie di Montalbano, riuscendo sempre a farsi capire dai lettori. Ha sempre manifestato il suo impegno politico. Negli anni 40, da studente, si era iscritto al Partito Comunista. Dagli anni 90 si è espresso in particolare contro l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e, più di recente, contro le politiche anti-immigrazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 

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