Economia

Svimez: Dal 2000 via dal Sud in 2 milioni Reddito di cittadinanza allontana dal lavoro

Svimez: Dal 2000 via dal Sud in 2 milioni Reddito di cittadinanza allontana dal lavoro
Luigi Bussu

La gente fugge dal Sud, soprattutto i giovani. Sono più di due milioni, infatti, le persone che dal 2000 a oggi hanno lasciato il Meridione e per la metà sono giovani. La Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) ha presentato ieri il rapporto annuale sullo stato dell’economia e dei servizi al Sud, e i dati sono preoccupanti, anche per quanto riguarda le prospettive future. Sull’emigrazione, si legge nel rapporto: “Dall’inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati”. Il Rapporto Svimez ha lanciato anche l’allarme sulla “trappola demografica”: nel 2018 in Italia è stato raggiunto “un nuovo minimo storico delle nascite”, si ricorda, sottolineando che al Sud ogni anni nascono meno bambini. Senza un’inversione di tendenza “nel 2065 la popolazione in età da lavoro diminuirà del 15% nel Centro-Nord (-3,9 milioni) e del 40% nel Mezzogiorno (-5,2 milioni)”.


Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano ha commentato: “È la radiografia di una frattura profonda, trascurata in decenni di investimenti pubblici per il Mezzogiorno che non deve – ha proseguito –  indurre allo scoraggiamento ma spingere a un impegno ancora maggiore che deve investire l’intero governo, a un’urgenza condivisa”.
Riguardo all’occupazione, dal rapporto emerge che il divario tra Nord e Sud è aumentato e per colmarlo, nel Meridione, bisognerebbe creare tre milioni di posti di lavoro. Il reddito di cittadinanza, secondo Svimez, ha ridotto il numero di famiglie in povertà assoluta, da 845mila nel 2017 al 822mila, ed è stato definito perciò “moderatamente utile” anche se “invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato del lavoro”. (Fonti: LaRepubblica, Huffingtonpost)

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Luigi Bussu
@luigi_bussu

Riservato ma ironico, sardonico, mi piace fare le cose nel miglior modo possibile, non lascio mai indietro nessuno. Sardo di Ollolai, paese nel centro della Sardegna, isola che mi resta tatuata nel cuore ovunque vada. Classe 1991, laureato in Scienze della Comunicazione a Sassari, fin da piccolo coltivo il sogno di fare il giornalista, essendo da sempre quello polemico e controcorrente. Giornalismo per me è mettere tutto in discussione. Le mie grandi passioni sono la politica, nazionale e estera, e lo sport. Sono tifoso dell’Inter, dell’Arsenal e del Cagliari. Partner di Fortunato, un cavallo anglo-arabo sardo che posseggo da dieci anni. Sono appassionato di musica. In particolare, apprezzo chi unisce strumenti tradizionali con sonorità punk o metal.

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