Economia

Alitalia: 400 milioni di prestito per salvarla Il Consiglio dei ministri approva il decreto

Alitalia: 400 milioni di prestito per salvarla Il Consiglio dei ministri approva il decreto

Il Consiglio dei ministri, ieri sera, ha approvato il decreto-legge che assicura ad Alitalia 400 milioni di euro per sei mesi. Lo stanziamento delle risorse era stato già previsto nel decreto-legge numero 124 del 26 ottobre 2019 (il cosiddetto decreto fiscale). In quello approvato oggi, secondo il comunicato finale del Cdm, sono previste “misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da ‘Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a.‘ e ‘Alitalia Cityliner S.p.a.” per completare, entro il 31 maggio 2020, “le procedure per il trasferimento dei complessi aziendali facenti capo al gruppo Alitalia”, ora in amministrazione straordinaria.

La settimana scorsa il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli aveva annunciato, durante l’audizione in commissione Industria al Senato, il ritiro del consorzio che si era fatto avanti per salvare Alitalia. L’ultimo tentativo di cedere la compagnia sembrava potesse andare a buon fine, grazie alla proposta della cordata composta da Ferrovie delle Stato e Atlantia, la holding autostradale della famiglia Benetton. Tuttavia, Atlantia ha deciso di ritirarsi, causando il dissolvimento della cordata. La compagnia tedesca Lufthansa avrebbe espresso interesse per Alitalia e, secondo il Corriere della Sera, il Governo starebbe trattando con i tedeschi sul numero di esuberi e sulla riduzione della flotta aerea.

È dal 1998 che Alitalia è in crisi, quando l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi aveva intavolato un accordo, poi saltato, che avrebbe portato all’ingresso di Air France e Klm. Nel 2007 il secondo Governo Prodi aveva trovato un altro accordo con i francesi, anche questo non concretizzato per la caduta del governo e la vittoria di Berlusconi alle elezioni del 2008.  In quell’anno era poi entrata nel consiglio di amministrazione la Cai, Compagnia aerea italiana: una società composta da una ventina di imprenditori da tutti i più grandi gruppi (Benetton, Caltagirone, Marcegaglia, Ligresti, Riva, Tronchetti Provera), i cosiddetti “capitani coraggiosi”. La crisi della compagnia aerea era proseguita, finché nel novembre 2014 gli arabi di Ethiad avevano aquistano il 49% della società. Dal maggio del 2017 Alitalia si trova in amministrazione straordinaria e sopravvive grazie a prestiti del governo italiano, come quello da 400 milioni concesso oggi. (Fonti: Rainews, Open)

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