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“Bari capitale dell’unità della Chiesa”. In 40mila per papa Francesco

“Bari capitale dell’unità della Chiesa”. In 40mila per papa Francesco
Anna Piscopo

“È la prima volta di tutti i vescovi che si affacciano sul Mediterraneo. Potremmo chiamare Bari capitale dell’unità della Chiesa”: sono le parole di papa Francesco rivolte ieri ai vescovi cattolici nella Basilica di San Nicola, a chiusura della quattro giorni “Mediterraneo, frontiera di pace”, l’incontro di riflessione e di preghiera promosso dalla CEI (Conferenza episcopale italiana) che ha visto riunirsi – in alcuni casi per la prima volta – 60 vescovi provenienti da 20 Paesi che si affacciano sul mare Nostrum.

La giornata di Bergoglio è iniziata alle 8,20 di ieri quando è arrivato in elicottero da Roma. Ad accoglierlo l’arcivescovo monsignor Cacucci, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il prefetto e il Sindaco di Bari, Antonella Bellomo e Antonio Decaro. Dopo l’incontro con i vescovi del Mediterraneo nella basilica di San Nicola e la preghiera nella cripta, dove ci sono le spoglie del santo di Mira, papa Francesco ha raggiunto corso vittorio Emanuele, nel cuore della città, per celebrare la Messa e recitare l’Angelus. Oltre alla folla di 40mila persone, c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia e la ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova. Assente invece il presidente del Consiglio Giuseppe Conte perché impegnato nella gestione dell’emergenza del nuovo Coronavirus (nella tarda serata di sabato è stato approvato un decreto).

Dopo l’Angelus, il papa è tornato in Vaticano mentre i vescovi hanno pranzato nella fiera del Levante insieme a un gruppo di senza tetto e di migranti.

Quella di ieri è stata la seconda volta di Bergoglio a Bari in due anni: era il 7 luglio 2018 quando ha incontrato i capi e i patriarchi delle Chiese d’Oriente. In quel caso di trattava di un incontro ecumenico “Su di te sia pace”. E la pace è stato il fil rouge anche di questo evento. Dure le parole del papa: “Quanti parlano di pace e poi vendono le armi ai Paesi che sono in guerra? Questa è una grande ipocrisia”.

 

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Anna Piscopo
@annaeditoria

Appassionata di giornalismo radiofonico, con qualche esperienza come addetto stampa. Una laurea in lettere, a Bari, e una in editoria e giornalismo, a Roma. Non saprei vivere senza la poesia, il mare e il caffè. Amo unire con le parole mondi che sembrano distanti.

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