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Grande vittoria di Biden al Super Tuesday: primarie riaperte e sfida a due con Sanders

Grande vittoria di Biden al Super Tuesday: primarie riaperte e sfida a due con Sanders
Luigi Bussu

Per Joe Biden ieri è stato davvero un “Super Tuesday” elettorale. L’ex vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione Obama è andato benissimo, vincendo in 10 Stati sui 14 in cui si è votato (più le Samoa Americane, dove ha vinto Michael Bloomberg) per le primarie del Partito Democratico statunitense, in cui viene scelto chi sfiderà Donald Trump alle elezioni presidenziali a novembre.

È stato un risultato a sorpresa, considerando che i sondaggi davano per favorito il senatore socialista del Vermont, Bernie Sanders. Le elezioni per Biden erano partite molto male, con dei risultati deludenti in Iowa e New Hampshire. Tuttavia, dopo essersi ripreso in Nevada (dove comunque aveva stravinto Sanders), ha vinto alle elezioni di due giorni fa in South Carolina.

Biden, secondo le previsioni del New York Times (ancora non sono state scrutinate tutte le sessioni), dovrebbe ottenere 650 delegati contro i 580 di Sanders. Sempre per il New York Times, Biden dovrebbe aver ricevuto più voti in assoluto: 5.3 milioni contro i 4.9 di Sanders. Tra gli Stati più importanti in cui Biden ha vinto c’è il Texas, dove ha ricevuto circa il 34% dei voti (111 delegati, contro il 30% di Sanders (102 delegati). Nell’altro grande Stato in cui si è votato, la California, Sanders ha vinto in modo netto, conquistando 155 delegati contro i 93 di Biden. Tuttavia, l’anziano senatore socialista è riuscito a fare lo stesso solo in Vermont (dove giocava in casa e ha ottenuto oltre il 50% dei voti), in Utah e in Colorado.


A questo punto Joe Biden, dopo l’appannamento iniziale, è tornato in corsa per la candidatura, aiutato anche dagli endorsement dei candidati moderati ritiratisi prima del “Super Tuesday”: Pete Buttigieg (che aveva comunque ottenuto un risultato clamoroso ai “caucus” dell’Iowa), Amy Klobuchar e Beto O’Rourke. Anche se i sondaggi danno ancora favorito Sanders per la vittoria finale, al momento ci sono buone possibilità che alla fine ci sia una “contested convention”, con nessun candidato capace di ottenere i 1.991 delegati necessari. Chi contenderà la Casa Bianca a Trump verrà scelto a luglio, alla convention nazionale a Milwaukee, nel Winsconsin (a nord, sulle coste del lago Michigan), dai 3.979 delegati assegnati dalle primarie.

Il grande sconfitto di queste elezioni è stato Michael Bloomberg. Il ricchissimo imprenditore ex sindaco di New York non è andato nemmeno vicino alla vittoria in nessuno Stato (eccetto nelle poco rilevanti Samoa Americane, territorio non incorporato degli USA, dove ha vinto). Ha annunciato che si ritirerà delle primarie e che supporterà Biden. Bloomberg aveva speso oltre 700 milioni di dollari per la campagna elettorale e aveva deciso di entrare in scena al “Super Tuesday”, senza partecipare ai quattro appuntamenti precedenti.

Oltre che in California e Texas, i due Stati più popolosi degli Stati Uniti, che assegnavano 415 e 228 delegati, si è votato anche in North Carolina (110 delegati), Virginia (99 delegati), Massachusetts (91 delegati), Minnesota (75 delegati), Colorado (67 delegati), Tennessee (64 delegati), Alabama (52 delegati), Oklahoma (37 delegati), Arkansas (31 delegati), Utah (29 delegati), Maine (24 delegati), Vermont (16 delegati) e Samoa Americane (6 delegati). Il 10 marzo si voterà in altri sette Stati del centro e del nord est, e il 17 in quattro Stati molto popolati, e dunque importanti: Florida, Ohio, Illinois e Arizona. (Fonte: il Post)

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Luigi Bussu
@luigi_bussu

Riservato ma ironico, sardonico, mi piace fare le cose nel miglior modo possibile, non lascio mai indietro nessuno. Sardo di Ollolai, paese nel centro della Sardegna, isola che mi resta tatuata nel cuore ovunque vada. Classe 1991, laureato in Scienze della Comunicazione a Sassari, fin da piccolo coltivo il sogno di fare il giornalista, essendo da sempre quello polemico e controcorrente. Giornalismo per me è mettere tutto in discussione. Le mie grandi passioni sono la politica, nazionale e estera, e lo sport. Sono tifoso dell’Inter, dell’Arsenal e del Cagliari. Partner di Fortunato, un cavallo anglo-arabo sardo che posseggo da dieci anni. Sono appassionato di musica. In particolare, apprezzo chi unisce strumenti tradizionali con sonorità punk o metal.

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