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Conte sulla “fase 2”: ripartenza graduale. “Si terrà conto delle peculiarità regionali”

Conte sulla “fase 2”: ripartenza graduale. “Si terrà conto delle peculiarità regionali”
Michela Lopez

“Stiamo elaborando un programma di progressive riaperture che sia omogeneo su base nazionale ma che tenga conto delle peculiarità territoriali”. Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri in Senato, annunciando i primi dettagli sulla cosiddetta “fase 2”.
Innanzitutto dal 4 maggio, per quanto riguarda il piano sanitario, si seguiranno 5 linee guida: distanziamento sociale e mascherine (fino a quando non sarà disponibile un vaccino), potenziamento di servizi di prevenzione e Rsa, Covid Hospital in tutte le Regioni, tamponi e test sierologici e teleassistenza e mappatura dei contagi con la App Immuni.

Dal punto di vista economico, la ripartenza ci sarà, ma sarà molto cauta e graduale. Il premier ha infatti affermato: “Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Non possiamo abbandonare la linea della massima cautela, anche nella prospettiva della ripartenza”.

Conte ha parlato di omogeneità ma naturalmente ci saranno interventi diversi in base alle peculiarità delle varie Regioni: ”Le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia. Come pure la ricettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19. È per questo che abbiamo gruppi di esperti che stanno lavorando al nostro fianco giorno e notte”, riferendosi al capo della protezione civile Angelo Borrelli, Domenico Arcuri, Silvio Brusaferro e Vittorio Colao.
“Nei prossimi giorni – ha concluso Conte – analizzeremo a fondo questo piano di riapertura e ne approfondiremo tutti i dettagli. Alla fine, ci assumeremo la responsabilità delle decisioni, che spettano al Governo”.

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Michela Lopez

Classe 1993. Laureata in lingue all'Università degli studi di Bari "Aldo Moro”. La mediazione è l’essenza della comunicazione, sia a livello "interculturale" che a livello "intraculturale". La mia idea di giornalismo è ripresa perfettamente nel film The Post: “The press was to serve the governed, not the governors". Appassionata di spettacoli, cronaca e musica (Let' rock!)

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