È tornato il Bari Pride in un sabato pomeriggio pieno di colori e di cartelli in piazza Umberto I. L’occasione la giornata internazionale del coming out dell’11 ottobre e il cinquantennale del collettivo omosessuale “Fuori”.

I manifestanti hanno chiesto di tornare a parlare del ddl Zan, la legge contro l’omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo, fermo da tempo in Senato. Stando al calendario il ddl tornerà in Aula il prossimo 27 ottobre. Nel consiglio regionale pugliese invece sono ancora in corso le discussioni sulla legge gemella di quella nazionale.

A sorpresa è arrivato sul palco Nichi Vendola, l’ex presidente della Regione Puglia, da sempre impegnato in difesa dei diritti delle persone Lgbtq+. Con emozione ha ricordato i famosi “Moti di Stonewall” del 1969 da cui è fuoriuscito per la prima volta il movimento omosessuale. Poi è passato ad attaccare chi pensa che l’omofobia sia soltanto folklore e infantilismo.
“Che sia riconosciuto che l’omofobia è un crimine d’odio, che si possa lavorare perché ogni ragazzo e ragazza possa crescere con serenità, senza paura di scoprire la propria identità. Ognuno ha diritto di vivere alla luce del sole, alla felicità”- ha detto Vendola.