Inaugurato il Parco Rossani:
apertura con musica ed eventi

di Francesco Maria Ventrella

Il sindaco Decaro: “Un ex vuoto urbano che si è riempito di funzioni, alberi, piante e attrezzature, ma che soprattutto, d’ora in avanti, si riempirà di persone”

Foto di: PugliaIn.net

È stato inaugurato il parco dell’ex caserma Rossani. Dopo 30 anni di abbandono la zona è stata riqualificata. Nei tre ettari che comprendono il parco sono compresi giardini e spazi per lo sport, il polo bibliotecario regionale e i tre edifici che costituiranno l’Accademia delle Belle Arti in fase di progettazione definitiva ed esecutiva. Si potrà accedere all’area verde da corso Benedetto Croce, largo Sorrentino e via Giulio Petroni. L’inaugurazione è stata caratterizzata da una maratona di eventi, dalle 10 alle 20, in cui ci sono stati spettacoli, eventi per bambini e sport.

Tra le attività e le esibizioni principali i corsi di ballo della Breathing Art Company con il gruppo danza San Rocco, attività mirate per i più piccoli svolte da Retake, associazione di salvaguardia ambientale e un’esibizione di break dance del collettivo BariGotFlava & del brand Backjump.

“Oggi, nel cuore della città di Bari, dove c’erano un terreno incolto, una piastra di cemento e immobili di pregio ridotti a ruderi, in un luogo completamente interdetto alla vista e alla fruizione dei cittadini, nasce un parco urbano aperto e accessibile a tutti – ha commentato il sindaco Antonio Decaro – e così un ex vuoto urbano che si è riempito di funzioni, alberi, piante e attrezzature ma che soprattutto, d’ora in avanti, si riempirà di persone: famiglie, adulti, bambini, sportivi, studenti e chiunque lo vorrà”.

Nel corso della giornata sono state previste altre tre inaugurazioni.  Una targa dedicata a Caterina Susca, vittima di femminicidio, è stata svelata sotto un albero di mimosa, e la scultura-fontana in memoria di Michele Maggiore, docente di Idrogeologia all’Università di Bari, scomparso dieci anni fa. Tra queste anche l’installazione seduta “Hug city frame” curata da Fanny Cavone e realizzata nell’ambito della Eco Arte Academy.

 

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