BOLLETTINO AGENZIE SETTEMBRE 2022

Sud: Letta in Puglia, nessuno ci dia lezioni

Bari, 10 sett. – La destra vuole cambiare il Pnrr, con il conseguente rischio che i fondi prendano un’altra direzione. A lanciare l’allarme sul tema è stato Antonio Decaro, sindaco di Bari. “Ha fatto bene. Sul Sud non accettiamo lezioni” ha confermato, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, il segretario del Pd Enrico Letta impegnato nella campagna elettorale in Puglia. “Nel Pnrr, grazie al Pd – ha spiegato Letta – abbiamo ottenuto due clausole fondamentali: il 40% delle risorse del piano investito al Sud per infrastrutture, scuola e asili nido, agricoltura, sanità e trasporti; il 30% dei posti di lavoro assegnati a giovani e donne. Tutto questo rischia di andare in fumo rinegoziando il Pnrr. Ma di cosa vogliamo sorprenderci se la destra schiera uno come Tremonti, quello che ha portato l’Italia sull’orlo della bancarotta e prosciugato il Sud”. Per quanto riguarda il futuro dell’ex Ilva e la possibilità di dover tornare a utilizzare il carbone, Letta ritiene necessario “gestire un’emergenza energetica che si è creata a causa dell’invasione russa in Ucraina e contemporaneamente accelerare sulla transizione ecologica. Il grande piano di risparmio energetico e per le rinnovabili che proponiamo serve proprio a evitare scenari estremi, come il ricorso al carbone: portare entro il 2030 la produzione da rinnovabili a 85 GW”.

Serena Nuzzaco

Elezioni: Boccia, in Puglia la destra frena, Pd e M5S vicini

Bari, 15 sett. – “La Puglia negli ultimi 15 anni è cambiata, diventando un modello per il Sud Italia, il discorso di Emiliano sul M5S è finalizzato a sottrarre voti alla destra”. L’ha affermato il capolista del Pd in Puglia, Francesco Boccia, toccando i temi più caldi della campagna elettorale del centrosinistra. “La Puglia ha dimostrato negli anni di rappresentare un Sud diverso, che il riscatto l’ha cercato e l’ha trovato” ha dichiarato Boccia, riferendosi ai cambiamenti nella ricerca, innovazione e trasformazione industriale, embrioni di un’economia sostenibile. Il parlamentare ha parlato dei cambiamenti di Taranto, da simbolo del “fallimento della pubblica amministrazione” a “modello del Mezzogiorno”, bandendo il ritorno al carbone per proseguire sulla strada della sostenibilità. Boccia ha infatti denunciato le intenzioni conservative della destra e di Calenda sul tema ambiente. “Essere conservatori vuol dire tornare indietro. Perché se oggi l’Italia è al 40% di dipendenza dalle rinnovabili lo è per il centrosinistra e non potrà essere la guerra in Ucraina la scorciatoia per tornare al carbone”. Il parlamentare ha anche chiarito le parole del Presidente della Regione Puglia, Emiliano “Nelle ultime campagne elettorali, io, Emiliano e pochi altri avevamo previsto che il M5s sarebbe tornato forte al Sud durante le Politiche. Emiliano, a modo suo, ha detto «Votate Pd perché è l’unico modo per battere la destra. Ma se proprio pensate di votare a destra, allora votate M5s perché in Puglia governiamo insieme»”. Boccia ha concluso con una previsione sul risultato delle elezioni in Puglia “Noi siamo sicuri che la destra non vincerà e che qui in Puglia la somma dei voti dei restanti schieramenti sia nettamente superiore. Ma ovunque metteremo insieme tutte le forze politiche alternative ai sovranisti – ha concluso –   perché in ballo ci sono temi fondamentali come i diritti civili su cui non si possono fare passi indietro”.

Emanuele Palumbo

Elezioni: Conte in Puglia conferma intesa con Emiliano

Bari, 16 sett. – L’intesa con Michele Emiliano è salda. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in visita in Puglia ha ribadito che l’alleanza con il presidente della giunta pugliese proseguirà, nonostante le decisioni dei vertici nazionali del Partito democratico. E ha condiviso la tesi del voto utile (per lui o per il Pd) nella regione, già espressa dal “governatore” pugliese, a differenza del Pd, per il quale il voto utile sarebbe solo quello alla coalizione di centrosinistra. “D’ora in poi qualsiasi nuova prospettiva di coalizione col Pd sicuramente andrà discussa sui territori, caso per caso – ha dichiarato il leader dei pentastellati – le amministrazioni in corso che stanno lavorando bene non si toccano”.

Conte, in mattinata, ha visitato il quartiere di Sant’Elia, a Brindisi, dove ha ribadito la volontà di rilanciare il territorio, investendo su infrastrutture, sanità, scuola e turismo. Sulle questioni di rilievo nazionale, ha giudicato “vergognosa” la cancellazione del tetto agli stipendi dei manager pubblici, inserita nel dl Aiuti, poi cassata dopo un nuovo intervento del Governo.
Nel pomeriggio, il capo politico dei 5Stelle ha visitato anche Bisceglie, Trani, Barlettta, Andria e Foggia, dove ha tenuto un comizio.

Oggi, dopo mezzogiorno, il capo politico dei 5Stelle è arrivato a Bari, in piazza del Ferrarese, concludendo l’intensa due giorni di campagna elettorale in Puglia. Prima del suo comizio, alcuni risparmiatori della Banca popolare di Bari hanno consegnato a Conte un dossier sul crac che ha portato a una drastica riduzione del valore azionario: l’ex presidente del Consiglio ha promesso di esaminarlo. Anche nel Capoluogo Conte ha ribadito la lealtà nei confronti di Emiliano a livello regionale, dicendosi “dispiaciuto” per la rottura con il Movimento 5 stelle voluta dai vertici nazionali del Pd, dopo le dimissioni del governo Draghi.

Cesare Zampa

Elezioni: Soumahoro, per me questa una missione

Bari, 17 sett. – Sarà Aboubakar Soumahoro, candidato per Alleanza Verdi-Sinistra Italiana a Bari come capolista a Bari per la Camera a rappresentare i diritti dei braccianti e le lotte sindacali contro il caporalato. Lavoratore stagionale nei campi di origine ivoriane in Italia dal 1999, oggi è un sindacalista. Il suo obiettivo è quello di dare dignità a chiunque contro il caporalato.

“Per me questa è una missione – ha affermato – voglio dare una speranza ai nostri contadini, che non hanno prospettive per via dei ‘giganti del cibo’. La mia candidatura nasce dalla necessità di rappresentare anche quei braccianti costretti a vivere nel fango, nella miseria, che vengono sfruttati che lavorano 12 ore di lavoro al giorno per un salario quotidiano di venti euro, a volte pagati in natura – ha proseguito, inoltre – ci sono tanti ragazzi che fuggono dall’Italia e in particolare dal Sud per realizzare il sogno e poi vorrei che ci fosse un’unica Italia – ha concluso –  la stessa velocità di opportunità che c’è a Milano, deve esserci a Foggia, a Lecce, a Bari. Ogni volta che sono in Puglia vedo sofferenze, desideri e sogni negli occhi delle persone”.

Antonietta Pasanisi

Elezioni: Decaro, togliere soldi a Comuni? È rivoluzione

Brindisi, 17 sett. – “Se qualcuno pensa di togliere i soldi ai Comuni, noi facciamo davvero la rivoluzione”, così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani. Il primo cittadino del capoluogo pugliese è intervenuto durante la presentazione dei candidati del Partito Democratico alle prossime elezioni politiche.

Decaro ha spronato a moltiplicare le forze in vista del voto. “Non si può parlare dei sondaggi – ha precisato – ma le sensazioni che arrivano dalle piazze in questi ultimi giorni sono positive.” C’è ancora fiducia, ha continuato il sindaco, per recuperare terreno sullo schieramento di centrodestra.

Il sindaco di Bari ha poi sparato a zero contro chi ha fatto cadere il governo Draghi. “Qualcuno ha deciso di far cadere un governo che terminava la sua attività tra sei mesi, non tra sei anni o sessant’anni – ha concluso – quando mai siamo andati a chiedere i voti sotto gli ombrelloni?”

Silvio Detoma

Elezioni, Renzi all’attacco di Emiliano e Conte

Bari, 18 sett. – Il leader di Italia Viva Matteo Renzi va all’attacco del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, invitandoli ad abbassare i toni della campagna elettorale, nel corso di un’iniziativa con la presidente del partito, Teresa Bellanova. L’ex premier ha risposto alle parole del governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, che in un’intervista al Fatto Quotidiano ha dichiarato di “Votare Pd o almeno non la destra per evitare la vittoria degli eredi di Mussolini” e nei giorni scorsi aveva aggiunto che gli avversari politici avrebbero “sputato sangue”. Renzi lo ha invitato ad abbassare i toni. “Emiliano ha detto che il cantiere della Tap sembrava Auschwitz, che con la “Buona scuola” deportavamo le persone, che stavamo strangolando questa terra per la xylella, che volevamo distruggere il mare con le trivelle e il Salento con il tubo di Melendugno che peraltro è sempre Bandiera Blu e poi da un palco ha detto che gli avversari che vengono qui sputeranno sangue – ricorda Renzi – Emiliano sta distruggendo la fiducia delle persone nella politica e alimenta un linguaggio di odio che provoca danni irreparabili”. Poi ha replicato anche al leader del M5s Giuseppe Conte, che lo aveva invitato a scendere a Palermo senza scorta. “Credo che Conte abbia sbagliato, avrebbe potuto cavarsela dicendo “chiedo scusa, l’ho detta male, mi sono spiegato male, non volevo minacciarti”, invece – ha insistito Renzi – rilancia perché gli serve aggredire l’avversario. Gli serve spargere odio”, usa “un linguaggio di stampo mafioso nel minacciare gli avversari e non parla delle cose su cui dovrebbe essere giudicato”. All’incontro è intervenuta anche la presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, che ha confermato la centralità del Mezzogiorno e del Pnrr. “Diciamo no a chi vuole riscrivere il Pnrr che garantisce alle comunità meridionali oltre il 40% delle risorse. Le donne e gli uomini del Sud – ha concluso – le ragazze e i ragazzi hanno diritto a poter scegliere di restare qui. Le donne hanno diritto a trovare lavoro qui e hanno diritto ai servizi di qualità”.

Emanuele Saponieri

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