Per l’omicidio delle tre donne
spuntano due video di De Pau

di Silvio Detoma

Si aggiungono sempre più dettagli sull’omicidio delle tre donne a Roma del 17 novembre scorso, messo in atto in meno di un’ora nel quartiere Prati. Gli inquirenti hanno messo agli atti due video girati da Giandavide De Pau, il cinquantunenne arrestato con l’accusa di omicidio plurimo aggravato. Il filmato, girato con il proprio cellulare nell’appartamento in via Riboty, mostra le fasi dell’omicidio delle due donne cinesi. L’uomo aveva abbandonato il telefono nell’appartamento prima di uccidere la terza donna in via Durazzo.

Il primo video dura circa 14 minuti, mentre il secondo 42 e sono stati registrati alle ore 10.23 e 10.38. Secondo il gip ricostruiscono in modo incontrovertibile l’omicidio delle donne. De Pau sposta il telefono mentre appaiono sullo schermo le scarpe e si continuano a sentire i rumori e le urla delle vittime. L’ordinanza cita anche la testimonianza della sorella di De Pau depositata ai carabinieri. La familiare sottolinea l’uso di sostanze usate dal fratello al momento dei fatti. Per gli inquirenti, però, l’uomo sapeva cosa stava per fare. Avrebbe, infatti, chiesto aiuto alle due prostitute per ottenere un passaporto falso e avrebbe anche inviato una di loro da sua sorella per farsi dare dei soldi e la carta di credito.

Resta sul tavolo della difesa la carta dell’infermità mentale, anche se il gip ha confermato per De Pau la personalità particolarmente violenta e aggressiva. Al momento non è stata trovata ancora l’arma dei delitti.

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