False fatturazioni e riciclaggio
sette arresti nel Salento

di Rosanna Luise

La Guardia di Finanza di Lecce ha arrestato 7 uomini per reati a vario titolo tra cui emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Oltre alle persone arrestate, altre 8 sono stati colpiti da una misura interdittiva.

Nello specifico, una società salentina che si occupa di commercio di oro e metalli preziosi, avrebbe realizzato un sistema di frode fiscale grazie ad alcune società cantiere all’estero.

Secondo alcune ipotesi, il meccanismo messo in atto sarebbe stato caratterizzato dall’ invio, da parte dell’azienda pugliese, di grandi somme di denaro alle società estere simulando così falsi acquisti di partite d’oro.

Denaro
fonte:pixabay

Sarebbero circa 120 milioni di euro le somme dei versamenti esteri effettuati nel corso di tre anni, dal 2016 al 2020.

Secondo le indagini, i titolari della società salentina, avrebbero fatto ricorso ad una rete di prestanome. In più, avrebbero utilizzato diverse società cartiere, con sede non in Italia, verso cui sarebbero state bonificate considerevoli somme di denaro.

Per giustificare i falsi movimenti, l’azienda avrebbe utilizzato emissioni di fatture per operazioni inesistenti che servivano a simulare l’acquisto di partite d’oro dall’estero. Così, le grandi liquidità bonificate dalla società pugliese sarebbero state ritirate e reintrodotte sul territorio nazionale.

Parte di queste sarebbero state utilizzate per altri transazioni finanziarie “estero su estero”, aumentando in tal modo la complessità degli accertamenti e facendone perdere ogni tracciabilità.

 

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