Dal caso Pfizer alla sfiducia
Von der Leyen sotto accusa

di Vincenzo Avveniente

Sulla mozione del gruppo Conservatori e Riformisti l’Europarlamento voterà giovedì prossimo

“Trovata pubblicitaria dell’estrema destra” o “attacco da parte degli amici di Putin” che sia, giovedì prossimo la presidente della commissione Ue, Ursula Von der Leyen, dovrà fare i conti con la mozione di sfiducia firmata fa 72 componenti dell’assise. La mozione è stata presentata dall’eurodeputato del gruppo dei Conservatori e riformisti, il rumeno Gheorghe Piperea, componente della stessa coalizione di cui fa parte Fratelli D’Italia, che sulla questione ha ancora mantenuto riserbo. Per Von der Leyen “c’è in corso una caccia alle streghe”, commenta la presidente, che è nata dal cosiddetto Pfizergate. Il caso riguarda le modalità in cui nel 2021 furono reperite circa 1,8 miliardi di dosi di vaccino contro il coronavirus dell’azienda farmaceutica Pfizer. Al centro dell’indagine ci sarebbero i negoziati tra l’amministratore di Pfizer, Albert Bourla, e la stessa Von der Leyen, custoditi su chat che non sono mai state diffuse in pubblico. Nonostante l’iniziativa di Piperea, tuttavia, la mozione sembra destinata a cadere nel vuoto: per la maggioranza di governo, però, ci sarà un contraccolpo politico con cui probabilmente fare i conti.

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