Se per la prima si è finito di votare ieri, per la seconda i seggi saranno aperti fino alle 15. Molte preferenze per il partito autonomista Union Valdotaine
Al voto, per elezioni regionali, Valle d’Aosta e Marche. Se per la prima i seggi sono stati chiusi ieri, 28 settembre, alle 23, per la seconda si voterà anche oggi fino alle 15. La differenza riguarda anche il dato dell’affluenza, pari al 62,9% in Valle d’Aosta e del 37,7% nelle Marche, con un calo di 5 punti rispetto al 2020.
La sfida elettorale
In Valle d’Aosta, dai primi spogli elettorali, sebbene si trovi in testa la coalizione di centrodestra, al 33,2%, composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, ad aver preso singolarmente più voti è stato, per adesso, il partito autonomista Union Valdotaine, al 25,9% (salito di 10 punti rispetto alle scorse elezioni). Al terzo posto si trovano gli Autonomisti di centro, al 14%, mentre in quarta posizione il Partito Democratico che si è fermato al 9,6%.
Sull’altro versante, quello delle Marche, la sfida è tra il presidente di regione uscente, il 51enne di FdI Francesco Acquaroli, ricandidato da centrodestra, l’europarlamentare dem Matteo Ricci, candidato per il centrosinistra, Lidia Mangani del Partito comunista italiano, Claudio Bolletta di Democrazia sovrana popolare, Beatrice Marinelli di Evoluzione della rivoluzione e Francesco Gerardi di Forza del popolo.
Nelle scorse elezioni Francesco Acquaroli ha battuto il candidato del centrosinistra, Maurizio Mangialardi, con il 49,13% dei voti, contro il 37,29%. In quel frangente il Movimento 5 Stelle si presentò da solo, e non in alleanza con il PD, ottenendo l’8,64%.
La paura dell’affluenza
Proprio nelle Marche il candidato del centrosinistra, Matteo Ricci, ha lanciato un appello per invitare i cittadini a votare. Un appello che, però, non sembra aver evitato un risultato peggiore della partecipazione rispetto alle scorse elezioni. Nella prima rilevazione, fatta ieri alle 12, l’affluenza è stata del 10,6% (nel 2020 era stata del 13,4%). Alle 19.00 la forbice si è leggermente ristretta con una partecipazione del 30,2% contro il 33% delle scorse elezioni. Alle 23.00, però, il dato è nuovamente peggiorato con un distacco di 5 punti percentuali: da 42,7% del 2020 al 37,7% del 2025.