Valditara a Bari per il suo libro ma gli studenti protestano

di Maria Antonietta Mastropasqua

(Fonte: Corriere del Mezzogiorno)

«La rivoluzione del buon senso» è il titolo del nuovo volume presentato nel Petruzzelli dal ministro dell’Istruzione e del Merito. Fuori un presidio di associazioni studentesche che chiede più fondi per scuola e università

Dentro, una sala affollata ad accoglierlo; fuori, le proteste degli studenti, non così calorose: il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato nella sede del Circolo Unione, il suo nuovo libro «La rivoluzione del buonsenso. Per un Paese normale». A introdurlo, la direttrice del dipartimento For.Psi.Com UniBa, Loredana Perla, e il giornalista Lino Patruno.

Valditara ha affermato l’urgenza di una «rivoluzione culturale, gentile ma necessaria», per invertire la tendenza attuale: «Oggi valgono il divieto di vietare e solo i diritti, ma non i doveri. Vogliamo ristabilire la sicurezza, attraverso il rinforzo della condotta, il rispetto delle figure istituzionali e l’autorevolezza dei docenti», ha dichiarato. Insomma, un libro per sostenere la tesi che in altre aule il ministro porta avanti attraverso il Ddl Valditara (regole più severe sulla condotta, aggravate le pene per chi aggredisce i docenti, limitata l’educazione sessuoaffettiva).

Fuori, qualche decina di studenti in protesta. «Le scuole non si toccano. Valditara bocciato», recita il loro manifesto. Il presidio, organizzato da Zona Franka, Unione degli Studenti (Uds) e Unione degli Universitari (Udu), è stato l’anteprima dello sciopero nazionale di oggi. A Bari come in altre 50 città italiane gli studenti sono scesi in piazza per chiedere al governo Meloni più soldi per l’istruzione pubblica e per gli edifici scolastici e meno al riarmo.

Ti potrebbe interessare...

Mediaterraneonews TV