(Foto: Quotidiano di Puglia)
Terminati i due mandati alla Regione, il presidente bussa di nuovo alla porta della magistratura. Con un’ambizione: una promozione professionale da 7 mila euro netti mensili
«Chi non muore si rivede», dice un vecchio proverbio. E potrebbe essere stato questo il pensiero degli ex colleghi quando il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano – che sta per dimettere le vesti del politico – ha comunicato la sua intenzione di tornare a indossare la toga.
Emiliano, quindi, vuole rientrare nei ranghi della magistratura, ma ripartendo dalla settima valutazione, con conseguente rafforzamento professionale ed economico (lo stipendio ammonterebbe a 7 mila euro netti).
Per l’avanzamento di carriera Michele Emiliano vorrebbe far valere gli atti amministrativi firmati da capo di Giunta comunale, prima, e di Giunta regionale, poi. Non è garantito, al momento, che vengano ritenuti rilevanti per la progressione.
La richiesta è ora all’esame del Consiglio giudiziario di Bari, che dovrà esprimere un parere prima che la pratica passi all’esame della Quarta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura e, infine, al Plenum (l’organo cui spetta il potere di assumere la decisione finale e di cui fanno parte tutti i componenti del CSM).