Vandalizzato tempio ebraico:
“Monteverde è antisionista”

di Daniela Primiceri

A denunciare è stato il presidente della Comunità ebraica romana. Imbrattata anche la targa in memoria del bimbo di due anni ucciso dal terrorismo palestinese

“Monteverde antisionista e antifascista” e “Palestina libera” sono state scritte di notte, da persone incappucciate, con una bomboletta spray sulla targa di intitolazione a Michael Stefano Gaj Taché, un bambino di due anni assassinato dal terrorismo palestinese nel 1982.
Un atto vandalico che ha imbrattato i muri del tempio di preghiera ebraico nel quartiere Monteverde di Roma.

“Uno spregevole atto di antisemitismo” ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa seguito da Antonio Tajani e Matteo Salvini.
A denunciare l’accaduto è stato il presidente della Comunità ebraica romana, Victor Fadlun che ha ricevuto una telefonata di solidarietà da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Questo è un gesto che oltraggia la comunità ebraica, la ferisce profondamente” ha dichiarato Fadlun.

In queste ore intanto la Digos sta esaminando i filmati delle videocamere di sorveglianza per identificare gli autori.

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