(In foto, il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. Ansa)
La Camera ha approvato il ddl sul consenso informato alla sessuo-affettività nelle scuole
È arrivato il via libera dalla Camera al ddl sul consenso informato all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Il testo, parzialmente correttivo rispetto a quello approvato in commissione, fa cadere il divieto per le medie che vengono così equiparate alle scuole superiori: per partecipare alle lezioni di educazione sessuale sarà necessario il consenso scritto dei genitori.
Nei giorni scorsi il testo – non ancora emendato – era stato oggetto di scontro tra il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e le opposizioni. In particolare, il provvedimento escludeva le scuole medie dai programmi di eduzione sessuo-affettiva, considerando i ragazzi e le ragazze di quella età ancora troppo piccoli per essere avviati a queste tematiche.
La svolta è arrivata il 10 novembre scorso, quando un emendamento della Lega ha eliminato il divieto per le medie, equiparandole alle superiori.
Se il testo dovesse essere approvato anche in Senato, alle medie così come alle superiori, sarà possibile svolgere attività (lezioni e iniziative varie) legate alla sfera della sessualità con esperti, ma solo dopo aver avuto il consenso preventivo ed informato delle famiglie che dovranno conoscere temi e materiali didattici. Il consenso informato preventivo dovrà essere richiesto almeno sette giorni prima dalla data prevista per l’inizio delle attività e la richiesta di consenso dovrà contenere le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle lezioni.
Sarà poi compito della scuola prevedere attività formative alternative per tutti quegli studenti che non vorranno o non potranno partecipare alla didattica legata all’educazione sessuo-affettiva.