Da Zerocalcare a Caparezza, molti autori ed editori contestano la presenza alla fiera di “Passaggio al Bosco”, casa editrice con testi di apologia al fascismo
Sono oltre 80, tra autori ed editori, le voci che di protesta che si sono levate contro l’ambigua presenza della casa editrice “Passaggio al Bosco” tra gli stand della fiera “Più Libri Più Liberi”: Claudio Santamaria, Vittorio Sermonti, Anna Foa, Alessandro Barbero, Antonio Scurati, Zerocalcare, Domenico Starnone, Caparezza e così via, hanno firmato una lettera per chiedere spiegazioni all’Aie (Associazione Italiana Editori).
Si legge nella lettera: “Da autrici, autori, case editrici, e naturalmente persone che frequentano le manifestazioni culturali di questo paese, siamo rimasti sorpresi nello scoprire che, tra gli stand della fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, quest’anno abbia trovato spazio Passaggio al Bosco, casa editrice il cui catalogo si basa in larga parte sull’esaltazione di esperienze e figure fondanti del pantheon nazifascista e antisemita”.
Il catalogo di Passaggio al Bosco vede un pamphlet scritto da Leon Degrelle, fondatore della divisione vallona delle Waffen Ss, sull’ “impareggiabile contributo alla formazione dell’élite militante”. Inoltre lo stesso Degrelle è stato fondatore, insieme a Corneliu Zelea Codreanu, della Guardia di Ferro e del Movimento Legionario, movimenti fascisti degli anni ’30 in Romania. Queste, secondo la casa editrice, “sono solo alcune delle figure cardine di questo “pensiero identitario” di cui il catalogo e ricchissimo”.
L’Aie ha risposto alla lettera difendendo da un lato la libertà di espressione su cui si regge l’intera fiera – “Questa fiera è nata su iniziativa dell’Associazione Italiana Editori e si chiama Più Libri più Liberi perché si propone come la casa di tutti gli editori italiani, indipendentemente dalla loro linea politica, editoriale e culturale. I capisaldi dell’editoria contemporanea sono due: il diritto d’autore e la libertà di edizione” – e prendendo le distanze da Passaggio al Bosco dall’altro: ” La domanda di partecipazione di Passaggio al bosco, della cui base ideologica sottostante non condivido nulla, è arrivata tra le prime, quindi accettata, e ha sottoscritto l’impegno contenuto nel Regolamento. Noi pensiamo di non poter giudicare se tale sottoscrizione, come tutte le altre, sia stata fatta in buona o cattiva fede, perché questo aprirebbe uno spazio di discrezionalità nella scelta degli espositori che limita la loro libertà di pubblicazione. Resta che con tale gesto Passaggio al bosco dichiara di riconoscere i valori espressi dalla nostra Costituzione”.