Nel suo discorso la Presidente Meloni ha attaccato su ogni fronte la segretaria del Pd Schlein, unica leader dell’opposizione a non essersi presentata
“La sinistra rosica” è stato il topic principale dell’ultima giornata di Atreju: sotto Castel Sant’Angelo sono in tanti riuniti per ascoltare il discorso della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni il cui fulcro principale del suo intervento è stato la sua principale avversaria politica, Elly Schlein.
La segretaria dem è stata l’unica leader dell’opposizione a non presentarsi ad Atreju, un’assenza che è stata colta al volo da Meloni: “Chi non ha contenuti scappa”. La Presidente ha poi proseguito con una stoccata al resto della sinistra: “Noi abbiamo riunito il campo largo, ma chi dovrebbe federarlo non si è presentato”.
Il resto del suo discorso è ruotato attorno a frecciatine simili: “Qualsiasi cosa la sinistra critica ha successo: fanno le macumbe ma si portano sfiga da soli”, “pensano di governare la nazione con le lettere degli avvocati?”.
Meloni non ha risparmiato figure di “punta” della sinistra da Greta Thunberg (“se ci attacca siamo dalla parte giusta”) a Michele Serra e Francesca Albanese (“la nuova eroina del Pd mentre partecipa ai convegni con i terroristi di Hamas”). Parole dure anche per la Cgil che “quando Stellantis chiudeva le fabbriche fischiettava mentre oggi il Pd si indigna perché Elkann vuole vendere”.
Dopo mezz’ora di attacchi diretti la Meloni si è “rilassata” citando il riconoscimento dell’Unesco sulla cucina italiana, ma anche in questo caso ha trovato il modo di citare l’opposizione: “A sinistra hanno rosicato talmente tanto che da una settimana mangia al kebabbaro”.
Un piccolo spazio è stato dedicato alle cose fatte dal governo: record sull’occupazione, credibilità internazionale e accordi con Kiev.
Non una parola sul caro bollette con cui invece le risponde Elly Schlein all’assemblea del Pd: “Dovrebbe uscire dal Palazzo e andare a fare la spesa”. Le due si vedranno mercoledì per le comunicazioni alla vigilia del Consiglio Europeo.