Molte città del litorale pugliese si sono svegliate interessate da un fenomeno generato da una massa d’aria calda e umida
Giovedì mattina la città di Bari si è svegliata avvolta in una coltre di nebbia: l’orizzonte è sparito nel grigiore e sul lungomare è rimasta solo la luce fioca dei lampioni. La cortina si è formata all’improvviso e ha interessato la città assieme ad un lungo tratto di costa adriatica: in mezz’ora il fenomeno si è esteso da Bisceglie fino a Brindisi, rendendo irriconoscibile il profilo del litorale. Il traffico lungo la strada statale 16 ha subito dei rallentamenti, mentre il centro città ha assunto un’atmosfera rarefatta, degna di un film di David Lynch.
Il fenomeno è conosciuto come «nebbia di avvezione» che si forma quando una massa d’aria calda e umida si muove orizzontalmente sopra una superficie più fredda, come quella del mare, raffreddandosi dal basso fino a raggiungere il punto di rugiada e provocando la condensazione del vapore in piccolissime gocce d’acqua. Per l’appunto, giovedì a Bari non pioveva, eppure tutti hanno aperto gli ombrelli per cercare di ripararsi.
Gli effetti si sono avvertiti anche in quota. Tre voli diretti all’aeroporto di Brindisi — Ryanair da Verona, Ita Airways da Roma Fiumicino ed EasyJet da Milano Malpensa — sono stati dirottati su Bari, dove le condizioni consentivano le operazioni. Dopo poco, però, anche lo scalo di Palese è stato colpito dai disagi e alcuni voli (provenienti da Verona, Bordeaux e Budapest) sono stati dirottati verso gli aeroporti di Napoli, Lamezia Terme e Roma-Fiumicino.