In Iran proteste contro ayatollah
Trump: “Nostro aiuto è in arrivo”

di Andrea Ungaro

Il presidente Usa esorta i manifestanti ad occupare le istituzioni. Poi appello ai cittadini americani residenti in Iran: “Lasciate il Paese”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, si è rivolto direttamente ai manifestanti iraniani definendoli “patrioti”, incitandoli a proseguire nelle proteste contro il regime degli ayatollah e il presidente Khamenei.
“Prendete il controllo delle istituzioni – ha detto il tycoon con un post sul social Truth – presto gli aiuti arriveranno”, non specificando però alcuna tipologia di intervento da parte degli Usa. Ha poi aggiunto “ricordate i nomi di assassini e violenti, perché la pagheranno molto cara!!!”

Non si è fatta attendere la risposta di Teheran: “Se attaccati, colpiremo basi americane e israeliane”.
Il Parlamento europeo, nel frattempo, ha vietato l’accesso ai suoi locali a tutti i diplomatici e rappresentanti iraniani. Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha dichiarato che l’Iran non cerca ostilità con l’Unione Europea, ma che sarà pronto a reagire a qualsiasi restrizione.

Il Dipartimento di Stato americano e l’Ambasciata virtuale a Teheran hanno emesso un avviso urgente rivolto a tutti i cittadini statunitensi che si trovano in Iran, invitandoli a “partire immediatamente” a causa dell’intensificarsi delle violenze in strada e del blocco Internet disposto dal governo orientale.

Tante le manifestazioni in favore della rivolta anti-khomeinista anche in Europa. A Roma sono scesi in piazza in 400, a Largo di Torre Argentina. A Londra sono state sventolate bandiere iraniane con il sole e il leone, risalenti a prima della rivoluzione del 1979, di fronte all’ambasciata iraniana.

I media nazionali, intanto, denunciano oltre 10 mila vittime civili in Iran.

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