Dopo un primo gol subito i rossoneri vincono per 1-3 e ora sono a tre punti l’Inter in testa alla classifica. La squadra di Italiano soffre gli ultimi minuti di gioco, ma resiste e vince 2-3 con l’ultima classificata
Non si vedeva un Milan così in forma da tempo. Dopo un gol subito, appena al 10′ minuto, da un Como che sa sempre essere pericoloso, i rossoneri sono riusciti a fare quello che sanno fare meglio: fermarsi, riflettere, riprendere il controllo e vincere la partita. È questa forza d’animo, di una squadra che più volte è riuscita a sfatare una sconfitta negli ultimissimi minuti di gioco, ad aver portato il Milan a vincere nettamente sull’1-3, portandosi a soli 3 punti dalla prima classificata.
Una buona serata anche per il Bologna che è riuscita a portare a casa i 3 punti dopo una sofferta partita con una tenace Verona, finita per 2-3, e che ha avvicinato la squadra di Italiano all’Atalanta e al Como.
La forza di chi sa soffrire
Non è un mistero che quello del Milan quest’anno è un campionato complesso. Qualche scivolone, alcuni delusioni e tanta paura la maggior parte delle volte dissipata negli ultimi minuti di gioco. Una resistenza e una determinazione che stanno fruttando ormai alla squadra un secondo posto, difeso anche dalle capitolazioni della Roma e del Napoli. Quella di ieri contro il Como è stata la conferma che l’atteggiamento dei rossoneri è quello giusto, e che se messo a frutto fin da subito può portare a ottimi risultati. 1-3 sul Como, questo dice il tabellone al 90esimo. Un gol subito al 10′ minuto da Kempf, poi l’intuizione di Nkunku nel primo minuto di recupero del primo tempo che ha stabilito il pareggio. Un punto fondamentale, perché ha portato la squadra negli spogliatoi con la consapevolezza di poter vincere. Il resto è storia. Nel secondo tempo il Milan cambia ritmo, la squadra funziona e Rabiot fa il resto, con una doppietta che porta in vantaggio gli uomini di Allegri al 55esimo e segna il ko dell’1-3 all’88esimo.
I dati però raccontano, però, un’altra partita. Il Como ha sfruttato meglio la palla, 18 tiri, di cui 8 in porta, contro i soli 7 tiri totali del Milan, di cui soltanto 4 in porta. In questo caso, quella che è stata premiata è la precisione. Anche il possesso palla è stato tutto a favore del Como, 66% contro 34%, una situazione che è stata capitalizzata dei primi minuti di gioco, ma che poi non è riuscita a dare i suoi frutti, concedendo poche, ma rilevanti finestre al Milan che in questi casi non sa fare errori, quasi mai.
Un Bologna che fatica
Per una squadra come il Bologna, ottava classificata e con un ottimo Europeo sul curriculum, soffrire con l’ultima classificata, che può vantare due sole vittorie, non è certo un segnale positivo. Per quanto il Verona abbia fatto una bella partita, il Bologna ha sicuramente giocato meglio, ma le distrazioni e le incertezze sono state troppe.
Gli uomini di Italiano sono finiti sotto al 13esimo per un gol di Gift Orban, subito recuperato dal pareggio segnato da Riccardo Orsolini al 22esimo, seguito subito dal compagno di squadra Jens Odgaard che al 29esimo ha segnato l’1-2. Il primo tempo finisce con un Bologna nettamente in vantaggio, grazie anche all’1-3 segnato da Santiago Castro al 44esimo.
La paura è tornata però verso la fine della partita, quando al 71esimo Remo Freuler ha segnato il 2-3. Il Bologna si è difeso bene, ma l’ultima classificata non si è arresa fino alla fine.
Sulla carta il Bologna ha fatto meglio sul possesso palla, 60% a 40%, ma per quanto riguarda le occasioni offensive il numero è quasi lo stesso: 13 contro 12 tiri totali, e 5 contro 4 tiri in porta.