Trump tagliente su Zelensky: Putin pronto a pace, Ucraina no

di Maria Antonietta Mastropasqua

(Foto: Ansa)

In un’intervista alla Reuters il presidente statunitense ha dedicato (di nuovo) parole dure su Kiev. Non incoraggianti, se viste in prospettiva con il summit di Davos della settimana prossima, dove saranno presenti

«Io credo che Putin sia pronto per un accordo. Valuto invece che l’Ucraina sia meno pronta»: il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a commentare lo stato dei negoziati per la guerra russo-ucraina; l’ha fatto in un’intervista all’agenzia di stampa britannica Reuters e con parole (di nuovo) dure per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due si incontreranno la settimana prossima nel summit di Davos (nel Forum Economico Mondiale), in Svizzera. Qui, secondo Kiev, dovrebbero essere finalizzate le garanzie di sicurezza americane ed europee per l’Ucraina in vista di un eventuale accordo con Mosca. Insomma, la dichiarazione di Trump è una premessa non incoraggiante.

Da Mosca hanno preso la palla al balzo: il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, ha criticato momento di «crisi profonda» con le nazioni europee, e Putin ha aggiunto: «Le relazioni della Russia con i Paesi europei, compresa l’Italia, hanno radici storiche, ma attualmente lasciano molto a desiderare».

Ha risposto alla frecciata il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani: le relazioni con il Cremlino – ha sottolineato il ministro – sono fragili «perché noi abbiamo detto che la Russia ha invaso l’Ucraina e l’abbiamo difesa», ma «noi non siamo in guerra con la Russia, non lo siamo mai stati e non siamo in guerra con il popolo russo. Abbiamo soltanto detto che il Cremlino ha sbagliato e che l’invasione dell’Ucraina è stata un atto illegittimo».

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