Sequestro preventivo per lo storico Piper di Roma sprovvisto di alcune certificazioni obbligatorie. Stessa sorte anche per il Moma Club di Crema
La strage di Crans-Montana ha innescato i controlli – che dovrebbero essere d’obbligo – nei locali della movida in tutta Italia. Dopo un attento setacciare, sono emerse irregolarità nello storico locale romano, il Piper, che è è stato sottoposto a sequestro preventivo. La stessa sorte è toccata anche al Moma Club nel Cremonese.
La polizia avrebbe riscontrato all’interno del Piper – che a febbraio scorso ha compiuto il 60esimo anniversario dall’apertura in via Tagliamento – modifiche strutturali, assenza di certificazioni e una capienza di persone superiore a quella consentita. I titolari del locale si sono detti pronti a collaborare.
Stesso destino per il Moma Club di Crema dove nei giorni scorsi sono intervenute le forze dell’ordine a causa di un principio di incendio innescato da alcune fontane pirotecniche messe sulle bottiglie. Gli addobbi sul soffitto avrebbero preso fuoco e per questo gli agenti hanno sospeso la licenza per 8 giorni ai titolari della discoteca.