Dopo la strage Crans-Montana
controlli movida in tutta Italia

di Daniela Primiceri

Sequestro preventivo per lo storico Piper di Roma sprovvisto di alcune certificazioni obbligatorie. Stessa sorte anche per il Moma Club di Crema

La strage di Crans-Montana ha innescato i controlli – che dovrebbero essere d’obbligo – nei locali della movida in tutta Italia. Dopo un attento setacciare, sono emerse irregolarità nello storico locale romano, il Piper, che è è stato sottoposto a sequestro preventivo. La stessa sorte è toccata anche al Moma Club nel Cremonese.

La polizia avrebbe riscontrato all’interno del Piper – che a febbraio scorso ha compiuto il 60esimo anniversario dall’apertura in via Tagliamento –  modifiche strutturali, assenza di certificazioni e una capienza di persone superiore a quella consentita. I titolari del locale si sono detti pronti a collaborare.

Stesso destino per il Moma Club di Crema dove nei giorni scorsi sono intervenute le forze dell’ordine a causa di un principio di incendio innescato da alcune fontane pirotecniche messe sulle bottiglie. Gli addobbi sul soffitto avrebbero preso fuoco e per questo gli agenti hanno sospeso la licenza per 8 giorni ai titolari della discoteca.

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