(Foto: Ansa)
Il bilancio è in continuo aggiornamento. Un treno con a bordo 317 persone è deragliato all’altezza di Adamuz, a sud dell’Andalusia; uscendo dai binari, ha colpito un convoglio in transito nella direzione opposta. Il premier Sánchez: «È una notte di dolore per il nostro paese»
Un bilancio in continuo aggiornamento destinato – purtroppo – ad aggravarsi: sono almeno 39 i morti e 122 i feriti (48 dei quali ricoverati in ospedale) provocati dall’incidente ferroviario che si è verificato ieri sera ad Adamuz (Cordova), a sud dell’Andalusia. Erano quasi le 19,30 di una domenica solo apparentemente normale quando, sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia, un treno è deragliato. A bordo viaggiavano 317 persone. Uscendo dai binari, ha impattato un altro convoglio in transito nella direzione opposta colpendo i primi due vagoni.
Il treno deragliato, diretto da Malaga a Madrid (stazione Puerta de Atocha), appartiene alla compagnia privata Iryo; quello colpito, in viaggio da Madrid a Huelva, è dell’alta velocità Renfe, la principale compagnia ferroviaria spagnola. La Guardia Civil è immediatamente arrivata sul posto. Sono partiti i soccorsi: il governo regionale dell’Andalusia ha richiesto l’intervento dell’esercito, mentre sono in corso i tentativi di estrarre le persone intrappolate tra le lamiere.
Non sono ancora note le cause della tragedia. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente potrebbe essere stato provocato da un giunto che, saltando, avrebbe creato uno spazio tra due sezioni di binario. Il vuoto si sarebbe poi allargato con il passaggio dei treni. L’ipotesi più accreditata è che le prime carrozze siano riuscite a passare; arrivate all’ottava, sarebbe avvenuto il deragliamento. Il presidente della compagnia ferroviaria spagnola Renfe, Álvaro Fernández Heredia, ha però allontanato ogni tipo di ipotesi. «Dovremo lasciare che la commissione d’inchiesta indipendente faccia il suo lavoro. Non avremo una risposta definitiva per diversi giorni», ha detto Heredia.
Questa mattina, secondo quanto riferito dal governo spagnolo, il primo ministro Pedro Sánchez raggiungerà la zona dell’incidente. «È una notte di profondo dolore per il nostro paese», ha scritto il premier su X esprimendo cordoglio ai familiari delle vittime. «Nessuna parola può alleviare una sofferenza tanto grande, ma voglio che sappiano che tutto il paese li accompagna in questi momenti così difficili».
Intanto, il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha parlato di un episodio «Molto strano e difficile da spiegare». Non sono ancora note le cause: secondo quanto aggiunto da Puente, il convoglio era nuovo, il tratto era rettilineo e, inoltre, i binari erano stati rinnovati lo scorso maggio con un investimento di 700 milioni di euro. «Tutti gli esperti in materia ferroviaria sono sorpresi», ha concluso il ministro.
«Alcuni vagoni sono precipitato in un terrapieno di cinque metri», ha dichiarato l’assessore alla Sanità dell’Andalusia, Antonio Sanz. La Farnesina, invece, ha fatto sapere che al momento non risultano esserci italiani coinvolti. «Le operazioni di identificazione delle vittime – ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – sono ancora in corso».