Senegal vince la Coppa d’Africa:
Marocco sbaglia un rigore al 98′

di Andrea Ungaro

Foto: Eurosport

Errore dal dischetto di Brahim Diaz nei tempi regolamentari. Il gol di Gueye nei supplementari regala il trofeo ai “Lions de Teranga”

Nella notte in cui il Senegal ha vinto la seconda Coppa d’Africa della sua storia, il vero protagonista del match è stato l’arbitro congolese Ndala. La finale, giocata proprio nella capitale marocchina di Rabat, è rimasta ferma sullo 0-0 fino agli otto minuti di recupero del secondo tempo regolamentare, quando il direttore di gara ha prima annullato un gol regolare al senegalese Gueye, poi ha fischiato un calcio di rigore al Marocco.

Al var, a tempo ormai scaduto, Ndala avrebbe sanzionato una presunta trattenuta in area di rigore da parte di Diouf ai danni dell’ex Milan Brahim Diaz.
Putiferio al “Prince Moulay Abdellah Stade”. Il Senegal ha lasciato il campo, protestando per circa 15 minuti davanti a un esterrefatto Gianni Infantino, presidente della Fifa, seduto in tribuna. Per evitare sanzioni da parte della federazione, la squadra di Pape Thiaw ha poi fatto nuovamente ingresso sul prato di gioco. Dal dischetto si è presentato proprio Brahim Diaz, che ha tentato di sorprendere il portiere del Senegal Édouard Mendy con uno “scavetto”. L’estremo difensore, impassibile, ha parato il tiro portando così la squadra oltre i tempi regolamentari.

Al quarto minuto del primo tempo supplementare, è stato proprio Gueye, di nuovo, a siglare la rete – questa volta regolare – che ha portato in vantaggio il Senegal. Altre emozioni fino al 120′: il marocchino Aguerd ha sfiorato il pareggio, colpendo una traversa di testa. Pochi minuti dopo, il portiere Bonou ha negato il raddoppio al senegalese Ndiaye.

I “Lions de Terranga” hanno così vinto la loro seconda Coppa d’Africa nelle ultime tre edizioni, impedendo al Marocco di riportare a casa il trofeo della massima competizione continentale dopo quasi cinquant’anni.

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