Frode a Margherita di Savoia: sequestro da 30 milioni di euro

di Concetta Raucci

La Guardia di Finanza della BAT ha sequestrato denaro, quote societarie e immobili per un valore complessivo di 30 milioni di euro a un gruppo di imprenditori appartenenti allo stesso nucleo familiare (tra loro un consigliere comunale)

Ricchezze accumulate in maniera illecita e investite in società ‘cassaforte’, custodi di immobili e mobili, e in altre società “cartiere” intestate a prestanomi: è questa l’accusa che la Procura di Trani ha mosso nei confronti di un gruppo imprenditoriale di Margherita di Savoia, riconducibile allo stesso nucleo familiare, ottenendo dal GIP di Trani il sequestro preventivo di denaro e quote societarie dal valore complessivo di 30 milioni di euro.
Le società cartiere sarebbero state utilizzate per evadere anche imposte sui redditi e Iva. Così sarebbero state emesse, nel corso del tempo, fatture del valore di 60 milioni di euro, sulla base di operazioni inesistenti, al solo scopo di veicolare le somme di denaro illecitamente acquisite in società operative del medesimo gruppo imprenditoriale.
A Margherita di Savoia sono sette le persone finite nel mirino delle indagini della Procura di Trani, con diverse ipotesi di reato, in concorso tra loro, di natura fallimentare e fiscale.
In particolare, dalle indagini degli inquirenti sono emerse ipotesi di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

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