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Sabotaggio alla rete ferroviaria:
Salvini chiede maxirisarcimenti

di Antonio Solazzo
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I fatti, accaduti nel nodo di Bologna, risalgono al 7 febbraio, giorno dell’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina. La pista anarchica è la più accreditata, ma resta l’ipotesi di terrorismo

Da un lato c’è un’ipotesi di terrorismo, dall’altro una preannunciata richiesta di risarcimenti milionaria. Proseguono le indagini sul sabotaggio alla rete ferroviaria che, nel giorno dell’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina (sabato 7 febbraio), ha colpito il nodo di Bologna. Non sono ancora stati aperti fascicoli, ma i presunti reati sarebbero danneggiamento aggravato, uso di esplosivi e interruzione di pubblico servizio.

«Le richieste di risarcimento saranno milionarie», ha dichiarato Matteo Salvini. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti contesta danni economici e disagi causati. La pista più accreditata sembra essere quella anarco-insurrezionalista, eppure la Procura di Bologna non può ancora escludere la matrice terroristica. Non sono ancora stati rilevati elementi per scartare o confermare questa ipotesi, ma gli inquirenti continuano a tenere aperta ogni possibilità.

Secondo le prime ricostruzioni, sono stati tre i danneggiamenti avvenuti sulle linee ferroviarie. Un primo ordigno rudimentale è stato trovato a Castelmaggiore: ha provocato un incendio che, a sua volta, ha distrutto i cavi dell’alta velocità. Nella tratta Bologna-Padova, invece, sono stati troncati cavi elettrici in un pozzetto. Sulla tratta Bologna-Ancona, infine, ha preso fuoco una cabina elettrica.

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