Nordio : “Il sorteggio per il Csm elimina sistema paramafioso”

di Mariarosaria Coppola

Polemiche sul referendum della giustizia: le dichiarazioni del ministro finiscono nell’occhio del ciclone

«Il sorteggio del Csm elimina il sistema paramafioso»: questa l’affermazioni del ministro Nordio che ha fatto infuriare i magistrati. «Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo, ma su quella vicenda è stato messo il coperchio: quattro o cinque disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato».

Sono queste le parole pronunciate dal Guardasigilli durante un’intervista al quotidiano Il Mattino di Padova, del gruppo Nord Est, in cui ha parlato di uno degli aspetti della riforma costituzionale sottoposta a referendum.

La replica non si è fatta attendere e l’Associazione nazionale magistrati ha dichiarato: «Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l’elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita nella lotta contro la mafia nel corso della storia d’Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata a difesa della collettività».

Le dichiarazioni del Guardasigilli hanno scatenato dure reazioni anche da parte dell’opposizione.

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, le ha definite «gravissime» e ha chiesto alla premier Giorgia Meloni di prendere le distanze.

 

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