Caio Mussolini presenta il libro
Polemiche sull’evento a Brindisi

di Antonio Solazzo

Il pronipote del duce ha parlato del suo ultimo testo sull’altra storia del fascismo. Il Comune chiede chiarimenti al comitato organizzatore

«La storia non è un menù à la carte dal quale si scelgono gli eventi e i fatti storici secondo i propri gusti o convenienza, omettendone altri. Ha tante sfumature e io cercherò di farvi conoscere l’altra storia». È la citazione scritta sul retro del libro «Mussolini e il fascismo – L’altra storia»: l’autore è il pronipote del duce, Caio Giulio Cesare Mussolini. Ieri, ha presentato il suo saggio nella sala Gino Strada di Palazzo Nervegna, a Brindisi.

L’evento ha scatenato un caso nonostante l’intenzione iniziale fosse tenere l’incontro riservato. Il nodo è stato la concessione gratuita della sala: il Comune ha dato il via libera al “Comitato 10 febbraio” (associazione che ha chiesto l’uso a costo zero della location istituzionale) in quanto firmatario del “Patto locale per la Lettura“. L’accordo in questione, che vuole rafforzare il senso di comunità tramite libri e spazi di socialità, impone però obblighi di trasparenza, riconoscibilità e coerenza delle iniziative. Secondo l’opposizione, invece, la sala sarebbe stata richiesta a ridosso dell’evento e senza una comunicazione pubblica. Inoltre, nella locandina non c’è richiamo al patto o al Comune.

L’organizzatore, il consigliere Cesare Mevoli (FdI), ha replicato: «È penoso che ci siano persone, che pronunciano la parola democrazia ogni tre frasi, che pretendano di decidere chi può parlare e chi no, e quali argomenti siano legittimati ad essere dibattuti».

Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, vuole però vederci chiaro. Il Comune ha infatti chiesto chiarimenti sull’uso gratuito della sala Gino Strada: la dirigente del settore Programmazione economica e sviluppo, Gelsomina Macchitella, ha inviato una note all’associazione chiedendo chiarimento in merito al patto per la lettura.

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