Al Carnevale di Putignano:
ha vinto “L’ultima corrida”

di Dalila Scagliusi

L’opera dei maestri cartapestai Paolo e Vito Mastrangelo ha ribaltato l’immagine tradizionale della lotta tra uomo e toro

Al carnevale di Putignano, la tradizione si ribalta e cambia forma. Non a caso, a vincere la 632esima edizione come miglior carro allegorico, è stato «L’ultima corrida», interpretazione dei maestri cartapestai Paolo e Vito Mastrangelo, che capovolge il celebre spettacolo in cui il matador dà la caccia al toro. Nella loro visione, infatti, è il toro a correre (simbolicamente) tra la folla e a ribellarsi ai matadores.

La vittoria è stata decretata dalla giuria alla fine della sfilata del 21 febbraio, alla quale hanno assistito circa 15mila persone dopo il rinvio dei festeggiamenti del martedì grasso a causa del maltempo.

«Il MessIA»

Al secondo posto, «Il MessIA» dell’associazione «Con le mani» di Angelo Loperfido, in cui un trono di circuiti e una figura sospesa tra sacralità e tecnologia raccontano, in chiave satirica, il culto contemporaneo dell’Intelligenza Artificiale.

Il bronzo, invece, è toccato al carro «It’s my life», dell’associazione «cArteInRegola» che ha affrontato il tema dell’eutanasia attraverso la rappresentazione di un uomo incatenato ad un letto, trattenuto da un prete e un’infermiera.

«It’s my life»

«Questa edizione – ha detto il sindaco di Putignano, Michele Vinella – ci ha dimostrato ancora una volta che il Carnevale di Putignano è molto più di un evento: è un atto identitario, un momento in cui la nostra comunità si riconosce e si racconta al mondo. E con il resto del mondo si unisce in una grande opera collettiva vivente».

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