Non vuole rientrare in cella
e aggredisce agente a Taranto

di Andrea Ungaro

Pretendeva di circolare liberamente, rifiutandosi di fare rientro nella sua cella e poiché non gli veniva consentito un detenuto barese di 33 anni ha aggredito un agente della polizia penitenziaria, sferrandogli un pugno in volto, nel carcere di Taranto.
È successo al terzo piano del padiglione Mar Grande, nella casa circondariale jonica, dove l’aggressore era detenuto in attesa di giudizio per reati contro il patrimonio.

Stando alla ricostruzione, l’uomo sarebbe stato ripreso verbalmente dall’assistente capo perché si rifiutava di far ritorno nella propria camera di pernottamento come previsto dal regolamento interno. A disposizione del detenuto, sarebbero stati trovati anche un telefono e alcune sostanze stupefacenti.

A denunciare l’episodio è stato il Seppe (Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria), che ha segnalato una situazione ormai “fuori controllo” all’interno degli istituti di detenzione pugliesi. Secondo il sindacato, in Puglia si registrerebbe un sovraffollamento del 180%, con oltre 4.500 detenuti a fronte di 2.600 posti disponibili. A Taranto, in particolare, le presenze avrebbero superato le 800 unità per circa 350 posti regolamentari.

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