Erano stati arrestati lo scorso 4 febbraio dopo le azioni a Moteiasi, Palagiano e Mottola
Sono stati scarcerati, ma sono agli arresti domiciliari i tre giovani coinvolti nell’inchiesta sugli assalti ai bancomat messi a segno in provincia di Taranto lo scorso novembre.
Il Tribunale del Riesame, presieduto dalla giudice Anna Patrizia Todisco, ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Valentino Intini, Simone Vinella e Rocco Fronza, tutti e tre ventenni, accogliendo parte del ricorso presentato dai rispettivi legali.
L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice Eugenia Pentassuglia, era partita a seguito dell’esplosione avvenuta lo scorso 15 novembre a Montemesola, ed è proseguita mettendo in ordine le esplosioni di altri sportelli automatici nei comuni di Monteiasi, Palagiano e Mottola, sempre nel Tarantino. La svolta è giunta quando gli inquirenti sono riusciti ad individuare una Range Rover, filmata sulla statale Bari-Taranto e seguita sempre da altre due auto: una Mercedes e una Fiat.
Oltre ai colpi avvenuti nel Tarantino, nella lente d’ingrandimento dei carabinieri sono finiti anche gli assalti ai bancomat nel Metapontino, nel Cosentino e nel Napoletano.