Gattini torturati e uccisi:
indagato medico a Brindisi

di Andrea Ungaro

Ad incriminare il 51enne i filmati delle videocamere di sorveglianza e gli strumenti di tortura trovati in casa

È accusato di aver ucciso tre gatti e tentato di sopprimerne altri cinque, tra il 2023 e il 2025.
Potrebbe essere un medico di 51 anni il killer delle colonie feline nel capoluogo messapico. A Cristian Luca Ghezzani, professionista in servizio presso una struttura pubblica, è stato notificato un avvio di conclusione delle indagini da parte della Procura di Brindisi.
Su di lui, le associazioni animaliste avevano anche messo una taglia da 3 mila euro.
Ad incastrare Ghezzani, gli strumenti di tortura trovati in casa sua e le immagini di videosorveglianza di controllo delle colonie che hanno permesso di ricostruire i singoli episodi e gli spostamenti dell’indagato.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe utilizzato martelli a rampone per staccare le code o le zampe. In alcuni casi era arrivato persino ad applicare colla sugli occhi, così come denunciato tempo addietro da una volontaria di un centro d’accoglienza per felini.

L’assessore comunale di Brindisi, Ercole Saponaro, ha nel frattempo dichiarato che “l’amministrazione è pronta a costituirsi parte civile”.

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