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Il ministro della Difesa era rimasto bloccato negli Emirati dopo lo scoppio della guerra: «Ho pagato il triplo della tariffa»
Un aereo militare per tornare in Italia, da solo e di comune accordo con la famiglia: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha lasciato Dubai. Era arrivato pochi giorni prima per motivi personali ed era rimasto bloccato – insieme a centinaia di italiani – dopo l’attacco congiunto Usa-Israele contro l’Iran e la conseguente risposta di Teheran contro gli Emirati. Le opposizioni si sono subito scatenate. In prima linea c’è il Movimento 5 Stelle che ha chiesto le dimissioni del ministro.
«Rientrerò, come ovvio, da solo: lascerò qui la mia famiglia, che comprende la scelta», ha detto Crosetto prima di partire. Ha poi percorso 500 chilometri per raggiungere Mascate e volare dall’Oman verso l’Italia a bordo del Gulfstream G550 dell’Aeronautica militare, decollato per riportarlo a casa. «Ho bonificato al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo rispetto a quello che prevede la tariffa», ha aggiunto. «L’ho fatto per mia scelta, così da togliere la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato. Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica: vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni», ha concluso il ministro della Difesa.
Le parole di Crosetto, però, non sono bastate per fermare le accuse. «Isolato a Dubai come un turista qualsiasi», ha detto il leader del M5S, Giuseppe Conte. «Salvate il soldato Crosetto – ha scritto su X Roberto Vannacci – l’unico Ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo».