Il poliziotto secondo quanto riferito dal sindacato autonomo è stato colpito da un detenuto senza motivo
Non si arrestano le aggressioni contro la polizia penitenziaria nelle carceri italiane: l’ultimo episodio si è verificato a Lecce ed è stato reso noto dalle organizzazioni sindacali. Non sono gravi le condizioni dell’agente colpito dal detenuto, soccorso e medicato con una prognosi di pochi giorni. L’aggressione è avvenuta – secondo quanto riferito – senza alcun motivo. Immediata la denuncia dei sindacalisti, che chiedono da tempo un tavolo tecnico ministeriale per arginare il problema del sovraffollamento nell’istituto di Borgo San Nicola.
“Siamo di fronte a un personale di polizia penitenziaria logoro, stanco e privo di certezze – sono le parole del segretario generale dell’Osapp, Pasquale Montesano – e le donne e gli uomini in divisa che operano a Lecce, così come in Puglia, Calabria, Basilicata e nel piccolo Molise, si sentono carne da macello. Lavorano in trincea senza turni regolari, senza mezzi e senza la tutela di un’Amministrazione che appare ormai totalmente inerte”. Il sindacato punta il dito contro l’inerzia degli esponenti politici locali, eletti sul territorio e a livello nazionale: “Dove sono i rappresentanti di Puglia, Calabria, Basilicata e Molise?”.