L’esame farà chiarezza sulle responsabilità dei medici
L’autopsia di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo morto per il trapianto di un cuore danneggiato, sarà trasportato domani nell’obitorio del Policlinico di Napoli. L’esame dovrebbe fornire risposte ai quesiti ancora senza risposte. Si verificherà se il primario si è spinto in fasi avanzate dell’intervento prima di controllare le condizioni del cuore “nuovo” da trapiantare e se il piccolo Domenico davvero non potesse subire un nuovo trapianto.
“Domani – spiega l’avvocato Francesco Petruzzi – ci aspettiamo che emergerà che si sarebbe potuta percorrere un’altra strada terapeutica in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi è arrivato un secondo cuore. Vorremmo inoltre un approfondimento sull’eventuale lesione al ventricolo sinistro, evento riportato dai giornali, e sull’esatto orario del clampaggio aortico. Vogliamo con forza sapere dalla Procura – chiarisce l’avvocato – se c’è la cartella anestesiologica, che a noi non è stata mandata dal Monaldi”.