È precipitato da un’altezza di 12 metri. Lavorava per un’azienda di pulizie dell’indotto
Era impegnato nelle operazioni di pulizia di un nastro trasportatore nel Reparto Agglomerato dell’ex Ilva quando la griglia metallica sulla quale lavorava ha ceduto, facendolo precipitare nel vuoto. Così è morto Loris Costantini, 36 anni, seconda vittima sul lavoro registrata da inizio anno nello stabilimento siderurgico di Taranto. L’undicesima dal 2012, anno in cui sono finiti sotto processo i vecchi proprietari, ed è ufficialmente iniziata l’era del commissariamento.
Nella caduta, Costantini ha riportato gravi lesioni al torace e alle braccia. È stato soccorso e portato in infermeria, poi trasferito all’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto dove è morto subito dopo il ricovero. Nelle prossime ore sarà fissata l’autopsia. Acciaierie d’Italia in As in una nota ha espresso “profondo cordoglio per la tragica scomparsa” e ha comunicato che “sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto”.
Costantini era un operaio della Gea Power, ditta dell’indotto Ex Ilva. Marito e padre di due bambini.