Per l’accusa, l’uomo avrebbe somministrato sostanze letali ad anziani durante il tragitto verso l’ospedale. Lui si difende: «Sono sereno e senza restrizioni»
È ritenuto responsabile delle morti «sospette» di cinque pazienti anziani: un’autista di ambulanza è indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario continuato. L’uomo, 27 anni, è stato sospeso a tempo indeterminato. L’obiettivo delle indagini è chiarire cosa sia accaduto durante i tragitti effettuati dallo stesso operatore verso cliniche di Forlì e di Cesena. Per gli inquirenti, gli omicidi sarebbero premeditati e avvenuti con la somministrazione di sostanze letali.
La denuncia è partita lo scorso novembre. Una donna, ultraottantenne, sarebbe entrata in ambulanza in condizioni non critiche, ma sarebbe arrivata in ospedale in arresto cardiaco. Al volante ci sarebbe stato proprio il 27enne che, nel corso della trasmissione Dentro la Notizia, si è dichiarato estraneo ai fatti.
«Sono tutte chiacchiere fino a oggi», ha detto l’uomo. «Le persone non provenivano da abitazioni verso ospedale, ma andavano da ospedale a ospedale. Le condizioni erano già critiche», ha spiegato. «È giusto che ci sia l’indagine: io non sono a conoscenza che sia solo a carico mio. Io sono a casa mia, sereno, senza alcun tipo di restrizione».