L’area è sotto sequestro. Nel fascicolo anche i direttori Saitta e Vallia
Sono dieci le persone indagate per la morte di Loris Costantino, l’operaio 36enne dell’indotto dell’ex Ilva deceduto lunedì mattina mentre era a lavoro nello stabilimento di Taranto. La Procura ha aperto un’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo: sul registro degli indagati ci sono i nomi di sei dirigenti e responsabili di acciaierie d’Italia e di altri quattro della ditta Gea Power, della quale il 36enne era dipendente. Tra questi ci sono il direttore generale Maurizio Saitta e il direttore dello stabilimento Benedetto Valli. Saranno le indagini a ricostruire la dinamica dell’incidente: la vittima è precipitata da oltre dieci metri mentre puliva un nastro trasportatore nell’area Agglomerato. Per chiarire le cause del decesso sarà necessaria l’autopsia disposta per venerdì prossimo. Loris Costantino era sposato ed era papà di due figli. Stando a quanto si è appreso, era ancora cosciente dopo la caduta, nonostante le gravissime lesioni riportate al torace, a un braccio e in altre parti del corpo. L’area è sotto sequestro.