L’Azerbaijan intanto ha convocato l’ambasciatore iraniano per alcuni droni che hanno colpito l’aeroporto di Nakhchivan. Teheran scarica su Israele
Per il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, il diritto internazionale è qualcosa da cambiare a proprio piacimento: dopo aver fatto prelevare e arrestare il presidente del Venezuela (con tutto il curriculum da criminale internazionale che nessuno può contraddire), adesso si oppone alla nuova leadership iraniana.
Dopo il bombardamento israelo-statunitense su Teheran, la capitale dell’Iran, e la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei, le alte sfere del regime degli ayatollah hanno deciso che a succedere al loro leader sarà il figlio, Mojtaba. Una scelta che non sembra aver soddisfatto Trump che è immediatamente passato all’attacco, bollando la nuova Guida Suprema come un “peso piuma” e “un incompetente”.
Fuori dal diritto internazionale
«Il figlio di Khamenei non mi sta bene, inaccettabile», sono queste le parole del presidente USA, durante in intervista ad Axios. Secondo Trump, le Guardie della Rivoluzione «Stanno perdendo tempo, devono coinvolgermi nella scelta come è successo con Delcy Rodríguez in Venezuela. Voglio qualcuno che porti pace e armonia, o ci ritroveremo in guerra fra cinque anni».
Si ricorda come, subito dopo il bombardamento, Trump si fosse lamentato della morte di quasi tutti i suoi interlocutori per la pace.
“Avrò un impatto notevole – ha continuato il Tycoon -. Lavorerò con la gente e il regime per garantire che arrivi qualcuno che possa ricostruire l’Iran in modo efficace, ma senza armi nucleari”.
Tensioni inevitabili
Intanto, si raffreddano i rapporti tra Iran e Azerbaijan. Il motivo sarebbero alcuni droni che si sono abbattuti vicino l’aeroporto di Nakhchivan, vicino al confine iraniano, ferendo due persone. Il governo dell’Azerbaijan ha convocato l’ambasciatore di Teheran, Mojtaba Demirchilou, per chiedere spiegazioni, ma dall’Iran sono state smentite tutte le accuse, incolpando Israele dell’attacco.
Secondo Teheran si tratterebbe di «azioni da parte di Israele volte a interrompere le relazioni tra i Paesi musulmani attraverso vari mezzi hanno una storia di precedenti».