(Foto: Il Post)
Figlio di Ali Khamenei, appartiene al ramo ultraconservatore del regime. Putin ha accolto la nomina congratulandosi; Trump ha dichiarato: “Non sono contento di lui”
Nel decimo giorno di guerra, l’Iran ha una nuova Guida Suprema: è Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei. A eleggerlo ieri, intorno alle 23 italiane, è stata l’Assemblea degli Esperti. Mojtaba ha 56 anni e succede al padre, ucciso il 28 febbraio nei primi attacchi israelo-statunitensi all’Iran.
La nuova Guida Suprema – capo politico, religioso e militare dell’Iran – rappresenta il ramo ultraconservatore del regime e sarebbe ancora più radicale del padre. La sua elezione si ventilava già da qualche giorno. Il suo nome come plausibile successore di Ali Khameini, tuttavia, non è una novità: già nel 2024, quando Ebrahim Raisi – allora presidente iraniano e favorito alla successione di Khamenei padre – morì in un incidente in elicottero, Mojtaba diventò il verosimile erede alla guida del Paese. Lo stesso Ali, però, si era dichiarato contrario alla nomina del figlio: secondo lui una successione dinastica avrebbe tolto legittimità alla figura. La scelta di una figura dall’ala ultraconservatrice, dall’altra parte, dice molto di quanto il regime abbia scelto di provare a reggere il colpo non arretrando di un passo.
In queste due settimane ha governato ad interim un consiglio direttivo temporaneo composto dal presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Eje, e Alireza Arafi, un religioso selezionato dal Consiglio dei Guardiani.
Ad accogliere la nomina di Khamenei figlio, oggi pomeriggio, una manifestazione in suo supporto a Teheran, probabilmente sostenuta dal regime. Motjaba Khamenei, però, non è ancora apparso in pubblico. D’altronde, se già prima della nomina presenziava in occasioni ufficiali solo due volte all’anno, ora che per lui è iniziata una caccia all’uomo probabilmente le sue presenze saranno ancora più centellinate.
Il presidente russo Valdimir Putin si è congratulato con Motjaba Khamenei. Il presidente statunitense Donald Trump, invece, aveva già definito la sua eventuale nomina “inaccettabile” e aveva affermato che senza la sua approvazione la Guida Suprema “non durerà a lungo”. Oggi, poi, in un’intervista al New York Post, il presidente è tornato sull’argomento; non ha svelato i piani per il figlio di Ali Khamenei: “Non ve li dirò. Non sono contento di lui”.