A San Siro, i rossoneri vincono lo scontro diretto che potrebbe riaprire la lotta scudetto: la distanza dai nerazzurri, primi, è di sette lunghezze
Quale migliore occasione di un derby per segnare il primo gol in campionato? Deve averlo pensato Pervis Estupiñán che, dopo una stagione ricca di critiche, si è fatto perdonare nel modo migliore dal popolo rossonero: con un forte e preciso mancino, infatti, ha gonfiato la rete alle spalle di un incolpevole Sommer decidendo la stracittadina. Il Milan ha battuto l’Inter, ha fatto l’en plein annuale di derby e ha riaperto – o, almeno, ha provato a riaprire – la lotta scudetto. I punti che separano le due squadre, rispettivamente seconda e prima della classe, sono sette. Tanti, certo, ma tre in meno rispetto a una settimana fa: con dieci giornate da disputare e trenta punti ancora in palio, i giochi non si possono considerare chiusi.
È stato un manifesto targato Massimiliano Allegri. Il Milan ha sbloccato la partita al 35esimo e, poi, ha gestito con ordine fino al triplice fischio. L’Inter di Christian Chivu ha creato poco e, complice le assenze di Lautaro Martinez, Thuram e Chalanoglu, non è riuscita a trovare la quadra: ci ha provato con l’ingresso di Dumfries e con Dimarco, ma non è stata precisa negli ultimi venti metri. Con il passare dei minuti, complici i cambi, i rossoneri hanno congelato il risultato soffrendo poco. L’unico rischio lo ha corso in pieno recupero per un tocco di mano in area di rigore di Ricci che il direttore di gara – il signor Gabriele Doveri della sezione di Roma 1 – ha giudicato regolare tra le proteste dei nerazzurri. Il derby è terminato 1-0, quel risultato tanto caro ad Allegri che sulla filosofia del «corto muso» (approccio pragmatico al calcio, ispirato all’ippica, secondo cui per vincere basta superare l’avversario anche solo di misura, un “muso” di cavallo, privilegiando il risultato finale rispetto alla prestazione spettacolare) ha basato una grande parte della sua carriera. Al triplice fischio, è partita la festa del Milan che ha concesso il bis dopo la vittoria della gara d’andata. Sempre con lo stesso risultato: 0-1. L’Inter, invece, si lecca le ferite anche se con sette punti di vantaggio. Prosegue il tabù scontri diretti per i nerazzurri che, finora, hanno battuto solamente la Juventus nel rocambolesco – e polemico – 3-2 maturato la sera di San Valentino a San Siro. Sabato alle 15 si gioca Inter-Atalanta; il Milan, invece, sarà di scena domenica sera a Roma contro la Lazio.