Trump e Putin al telefono:
confronto su Iran e Ucraina

di Vincenzo Avveniente

Per Trump la guerra nel Golfo è destinata a durare ancora per poco. Putin: “Zelensky accetti negoziati”

È bastata un’ora di colloquio telefonico a Trump e Putin per fare il punto sui rispettivi impegni di Stati Uniti e Russia nei conflitti in corso in Iran e Ucraina. Tycoon e zar si sono confrontati sulle situazioni belliche a dieci giorni dallo scoppio della guerra nel Golfo, tracciando un bilancio dell’attacco israelo-statunitense allo stato iraniano. Per Trump, la guerra è destinata a durare ancora per poco ricevendo dal suo omologo russo l’invito ad una de-escalation. Putin ha ribadito la necessità di una soluzione diplomatica, augurando un buon lavoro alla nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei. Quest’ultimo, ha detto il presidente russo, “riuscirà a tenere unito il popolo iraniano” di fronte alla “aggressione armata” di cui non è ancora noto un eventuale supporto militare o di intelligence da parte dello stato russo. Sul fronte ucraino invece, è stato Trump a chiedere lo stop al conflitto. Per lo zar tuttavia “il successo dell’avanzata delle truppe russe in Donbass – ha detto – dovrebbe incoraggiare Kiev a risolvere il conflitto attraverso i negoziati”. La richiesta a Trump è di pressare il presidente ucraino Volodymir Zelensky ad accettare le volontà russe.

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