Bari investe sui giovani
apre l’hub DesTEENazione

di Mariarosaria Coppola

In via Carrante inaugurato un centro gratuito per l’inclusione sociale e il contrasto della dispersione scolastica tra gli undici e i ventun anni

Un investimento da oltre 3,3 milioni di euro per trasformare il supporto agli adolescenti in una vera e propria “infrastruttura sociale”. È stato inaugurato  in via Carrante 13 lo spazio “DesTEENazione – Desideri in azione”, un progetto sperimentale del Comune di Bari finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione 2021-27 (FSE+ e FESR).

Il servizio, totalmente gratuito e della durata di tre anni, si rivolge a ragazzi tra gli 11 e i 21 anni e alle loro famiglie.

Il centro non è solo un luogo di aggregazione, ma un polo di servizi articolati con: supporto psicologico e promozione dell’intelligenza emotiva,laboratori esperienziali e attività educative contro l’abbandono scolastico, tirocini di inclusione sociale e lavorativa e accompagnamento alla genitorialità.

L’iniziativa, che vede Bari posizionarsi al secondo posto nella graduatoria regionale per qualità progettuale, si avvale della collaborazione dello Youth Advisory Board (YAB), l’organismo consultivo dell’UNICEF. L’elemento cardine è il “Tavolo adolescenti”: uno spazio di coprogettazione in cui i beneficiari partecipano direttamente alle scelte e alla valutazione delle attività, garantendo che i servizi rispondano ai bisogni reali della “Generazione Z”.

“Dobbiamo creare infrastrutture sociali, senza le quali non esiste comunità”, ha dichiarato il sindaco Vito Leccese durante il taglio del nastro. “In un’epoca in cui i social trasfigurano il reale, questi luoghi restituiscono ai ragazzi elementi di verità attraverso dinamiche di partecipazione vera”.

La gestione operativa è affidata all’ATI composta dalle cooperative sociali La Rosa dei Venti e Medtraining, con il coordinamento strategico di Michele Diana. Il rigore metodologico e scientifico del percorso è garantito dal supporto dell’Istituto degli Innocenti di Firenze.

L’intervento si inserisce in una rete nazionale che coinvolge 92 Comuni italiani, con l’obiettivo di prevenire il disagio e promuovere il protagonismo attivo dei cittadini di domani.

 

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